L’Unione stringe i tempi per l’esterno: Matteassi in pole, più lontano Lucenti Si punta al terzino Silvestri del Catania

TRIESTE
All’iniziale andamento lento sta subentrando la classica frenesia da ultima settimana. A Milano il calciomercato comincia finalmente ad affollarsi, la fase di studio («ci penso un attimo») è finita. E’ venuta l’ora di tirare sù le reti dopo venti giorni caratterizzati da pochi affari e da un modesto giro di soldi. Del resto se non si muove niente dall’ alto, anche i piccoli club di A e B rimangono a bocca asciutta. Solo quando Juve, Inter e Milan si decideranno a fare il colpo il mercato comincerà a decollare e s’innescherà poi un effetto a caduta. Da quel momento i giocatori in esubero saranno girati al miglior offerente o alle società più affidabili.


Prendete Totò De Falco viaggia con due o tre telefonini in mano per rispondere a tutti (procuratori e altri direttori sportivi), butta esche un po’ qua e un po’ là ma il pesce grosso non si fa agganciare all’amo. In questo momento il pesce grosso per la Triestina è rappresentato da un esterno di fascia destra che, come ha detto il presidente Fantinel, possa fare la differenza. «Quest’anno è un mercato difficile e guarda caso tutti sono alla ricerca come noi di esterni. Non ce ne sono a sufficienza». Almeno di bravi. E Totò quindi deve avere la pazienza del pescatore («all’ombra dell’ultimo sole..», cantava il grande De Andrè») e aspettare il momento buono mentre l’allenatore Maran si aspetta di ricevere un rinforzo da un momento all’altro. La Triestina ha un problema a destra, dove manca un cursore efficace. Anche se venisse reclutato oggi difficilmente sarebbe a disposizione per la partita di Messina.


La strada che porta al tornante Giorgio Lucenti, 33 anni, una discreta carriera tra A e B, sembrava in discesa dopo che il Mantova ha ufficializzato l’acquisto dello spezzino Do Prado. Lucenti ora rischia di trovare meno spazio ma le due società stentano a trovare un accordo e l’affare potrebbe quindi sfumare. Naturalmente De Falco non smette di guardarsi in giro, per non restare con le mani vuote bisogna avere pronte due o tre alternative. Di Nardini e Tabbiani (anche fattibile) sappiamo tutto, per Kosowski è come scalare una montagna a piedi nudi. Ci vorrebbero prima i soldi per acquistare l’attrezzatura. Ma è spuntato il nome di Luca Matteassi, 28 anni, prodotto del vivaio del Piacenza. Dopo aver frequentato la B e meno assiduamente la A, è finito in C1 a Novara da dove leverebbe volentieri gli ormeggi per salire di categoria. E’ un onesto laterale destro con scarsa propensione offensiva, un po’ come Tabbiani.


Può andare, coprirà bene la fascia ma non farà certo la differenza. L’Unione sta seriamente pensando anche di dotarsi di un terzino destro. Dopo la partenza di Andrea Peana, è rimasto il solo Milani ma c’è la possibilità di dirottare in questo ruolo il greco Kyriazis, il quale resta un ottimo centrale per la categoria. Melara del Torino non convince al di là del robusto ingaggio, poi ci sarebbe Cristian Silvestri, 33 anni del Catania che ha giocato prevalentemente a Cosenza, Lecce e Catania. Data l’età non sarebbe un investimento ma i circolazione sembra che non ci sia di meglio. Nessuno si sogna di vendere un terzino arcigno e di buona gamba se non è economicamente con l’acqua alla gola. Lo Spezia, infine, adesso è ufficiale, ha «acquistato» Flaviano Tonellotto.

Riproduzione riservata © Il Piccolo