Malagò inaugura la festa dei 150 anni della Sgt

TRIESTE. Una vernice, anzi, una vera benedizione dal palazzo sportivo per eccellenza dello sport italiano. La Ginnastica Triestina inaugura formalmente il percorso celebrativo per il suo 150° e si affida ad una griffe “grandi nomi”, accogliendo la visita di Giovanni Malagò, neo presidente nazionale del Coni. Romano, 54 anni, laurea in Economia, animato dalle passioni per la Roma e per il “suo” Circolo Canottieri Aniene, di cui è presidente dal 1997, uno scrigno della Capitale che ha saputo attrarre verso i suoi lidi a suo tempo anche svariati atleti triestini, soggiogati dai più “interessanti” tesseramenti. Anche per questo Giovanni Malagò ieri ha potuto dialogare con i vertici della Ginnastica Triestina rispolverando un legame non solo virtuale. «Sono stato partecipe di Trieste sportiva, il rapporto con la città è intenso da tempo – ha sottolineato Giovanni Malagò al suo arrivo – ricordo vari atleti giunti poi da noi all'Aniene, da Cassio e Panghero, solo per citarne alcuni. È una città che denota una certa e profonda passione per lo sport - ha aggiunto il vertice del Coni nazionale - credo possa dimostrare un vero dna e la Ginnastica Triestina è una testimone storica, in tutti i sensi».
Clima di rinnovo, di antiche passioni e di nuovi progetti. Un quadro che avvolge tutto il territorio italiano del versante sportivo e che vede Giovanni Malagò propenso ad una ricetta semplice quanto intensa. «Strutture e cultura, due facce della stessa medaglia che non possiamo mai ignorare – ha aggiunto Malagò – perché lo sport in Italia, ovunque, deve tener sempre conto di questi aspetti. Possiamo avere impianti alla avanguardia ma poi magari non tener conto i valori che determinano la vera passione sportiva, ciò che riesce ad insegnare qualcosa. Proprio per questo – ha rimarcato Malagò - nonostante i temi della crisi che condiziona effettivamente molti settori in Italia, non bisogna dimenticare lo sport».
Anche la Ginnastica Triestina, in fondo, punta a (ri)diventare una sorta di roccaforte, dando possibilmente respiro alla sua storia e alla voglia di rilancio. Il capezzale sembra (in parte) sguarnito e ora si cerca dal teatro del 150° una base per coinvolgere, sempre di più. Molte infatti le personalità, tra sport e sfera politica, ieri viste alla corte del presidente Federico Pastor, una adesione popolare che potrebbe preannunciare il consolidamento del nuovo corso, partendo anche dall'auspicio espresso da Malagò: «Mai crogiolarsi troppo sui fasti – ha chiosato il vertice Coni – auguro quindi alla Ginnastica di rievocare sì il passato, ma di affrontare con fermezza la realtà, lavorando con estremo coraggio verso il futuro».
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