Malagò stringe la mano a Tavecchio «Renzi rispetta il mondo dello sport»

ROMA. Una stretta di mano in occasione della foto ufficiale e poi qualche parola sussurrata all'orecchio. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò e quello della Figc, Carlo Tavecchio si sono...
Il presidente del CONI, Giovanni Malago' (S), stringe la mano al presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Carlo Tavecchio (D), durante la conferenza stampa di presentazione di 'Calcio di Inizio', il nuovo progetto internazionale dedicato ai giovani atleti con la Reset Academy nel Centro Sportivo La Borghesiana, 4 novembre 2015, a Roma. ANSA/CLAUDIO ONORATI
Il presidente del CONI, Giovanni Malago' (S), stringe la mano al presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Carlo Tavecchio (D), durante la conferenza stampa di presentazione di 'Calcio di Inizio', il nuovo progetto internazionale dedicato ai giovani atleti con la Reset Academy nel Centro Sportivo La Borghesiana, 4 novembre 2015, a Roma. ANSA/CLAUDIO ONORATI

ROMA. Una stretta di mano in occasione della foto ufficiale e poi qualche parola sussurrata all'orecchio. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò e quello della Figc, Carlo Tavecchio si sono incontrati in occasione della presentazione della Reset Academy, la nuova scuola calcio di cui Marcello Lippi è presidente onorario. Tra la curiosità dei presenti, visto che era la prima uscita ufficiale dopo le dichiarazioni del n.1 di via Allegri su ebrei e gay, definite dallo stesso Malagò «inaccettabili e da biasimare». E su cui il capo dello sport italiano si è confrontato anche con il premier Matteo Renzi.

È lo stesso Malagò ad esternare il malumore del presidente del Consiglio per il nuovo scivolone del presidente federale. «Rispetta il mondo dello sport che deve fare le sue valutazioni - rileva -, ma lui queste parole non le può accettare e non sono assolutamente condivise». E ancora: «Ha risposto come dovrebbe rispondere un primo ministro anche perché conosce le regole del gioco: il potere politico non può intervenire nei confronti del mondo sportivo perché il Cio e le federazioni internazionali hanno delle regole precise».

In quel momento Tavecchio ha già lasciato il centro sportivo La Borghesiana, dove era presente anche il suo predecessore Giancarlo Abete. «Sono tranquillo - ha assicurato ai cronisti -. Per le questioni tecniche parleranno i miei avvocati in maniera chiara».

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