Mancini: «Bella prova Pagata una leggerezza ma sono soddisfatto»

Il ct: «I giovani? Devono giocare in sfide come queste, li ritroveremo» Zaza: «Felice per il gol? Avevo un ricordo triste della maglia azzurra»

Dalla sfida tra le due grandi malate del calcio europeo, usciamo entrambe con un certificato che per ora non preannuncia guarigioni. Anche se qualche piccolo segnale incoraggiante ci sarebbe. Peccato per quel gol subito nel finale, anche una semplice e risicata vittoria contro l’Olanda poteva regalarci un bel sorriso e questo Roberto Mancini lo sa bene. «Sì, avrei preferito vincere anche per il discorso del ranking. Per questo sono andato dal guardalinee a chiedere se era sicuro del rosso a Criscito. Purtroppo in dieci contro undici non era facile tenere fino in fondo».

Gli elogi del ct vanno soprattutto agli esordienti schierati in questo mini-ciclo di tre partite: «Dopo dieci giorni in cui alleni una squadra è difficile parlare di concetti di calcio. Però devo dire che sono contento di aver fatto giocare tanti ragazzi che meritano di essere visti e valutati. Queste partite servono soprattutto per loro».

E poi anche un pensiero al proprio impatto con l’azzurro: «Bello, molto bello. Per me era importante vedere che i ragazzi ci mettessero impegno dopo una stagione molto faticosa. Dobbiamo mettere a posto ancora diverse cose, ma questo lo sapevamo, Io sono ottimista. Anche perché sento intorno a noi un’aria positiva, figlia di una squadra giovane. E questo senza dubbio ci aiuta».

Protagonista della serata Simone Zaza, tornato al gol e quasi commosso dopo aver messo il timbro personale: «Sono contento perché avevo un ricordo triste della nazionale. Per me la maglia azzurra è sempre stata l’aspirazione più grande. Il gol? Ho avuto un po’ di fortuna. E poi sì, mi sono emozionato perché in quell’attimo ho rivissuto tanti episodi negativi del passato». Già, come la notte di Bordeuax: «Si ma alla fine sono esperienze che ti fanno crescere. Ora mi godo di più i momenti felici e ringrazio chi mi è stato sempre vicini». Elogi all’Italia: «Sarò di parte ma siamo una squadra giovane e piena di entusiasmo. Vedo dei ragazzi che possono crescere ancora e secondo me possiamo diventare competitivi».

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