Milan, crisi senza fine: a San Siro passa la Samp

MILANO. Piove a San Siro e diluvia sul Milan al quale anche la fortuna volta le spalle. Dopo la sconfitta con l'Udinese arriva anche il ko casalingo con la Sampdoria che affonda i rossoneri grazie a un rigore trasformato da Muriel. A Donnarumma il miracolo questa volta non riesce. La squadra di Montella fa quello che può, colpisce un palo, costruisce e spreca qualche buona occasione ma non va oltre.
Decimato dagli infortuni, costretto a incassare persino il “no” di Caceres, con un mercato al risparmio, il Milan attraversa il suo momento più nero in attesa di un closing carico di incognite. Montella deve attingere a tutta la sua fantasia per riempire il vuoto lasciato da Bonaventura, De Sciglio, Antonelli, fare i conti con giocatori acciaccati come Abate, Calabria e Locatelli. Affida la fascia di capitano a Zapata, fa esordire Deulofeu, arretra Kucka in difesa e sposta Romagnoli a sinistra per cercare di esorcizzare una crisi: il Milan è scivolato all'ottavo posto, non vince da sette partite e subisce la terza sconfitta consecutiva.
Il primo tempo non è entusiasmante. Il Milan cerca più volte il gol prima con Bertolacci poi con Suso ma è bravo Viviano a opporsi. E allora il Diavolo prova a fare la partita nella ripresa. Dopo solo 3' l'occasione più importante: tiro di Suso, respinge corto Viviano, raccoglie Deulofeu che ha anche il tempo di prendere la mira ma colpisce clamorosamente il palo. Il Milan costruisce ma non concretizza e viene castigato alla prima azione offensiva della Sampdoria: Paletta stende Quagliarella in area, rigore netto trasformato al 25' da Muriel. Montella prova a cambiare qualcosa, inserisce Abate e Lapadula al posto di Bacca che prende malissimo la sostituzione e si arrabbia con l'allenatore. Il tecnico schiera Ocampos e sposta Deulofeu a destra ma la gara è segnata. Un centrocampo fragile, troppi errori in attacco dove si distingue solo Deulofeu, l'assenza di Bonaventura, bloccano il Milan. Anche Lapadula si perde nel soliloquio e pecca di egoismo gettando al vento una preziosa occasione.
Nei minuti finali, un'altra tegola per Montella con l'espulsione di Sosa per doppia ammonizione. Il Milan deve rialzare la testa ma non sarà facile anche perchè, come annuncia Galliani, non ci saranno altri arrivi. Montella è inguaiato e dovrà fare di necessità virtù in un anno di passaggio tra vecchio e nuovo.
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