Minerva alla caccia di Chions in un derby targato Cernic

GORIZIA. È il giorno del derby con Chions, ma è anche il giorno del debutto in panchina da allenatore della prima squadra di Mirjam Cernic. Da anni bandiera e capitano della Minerva Millennium, da...

GORIZIA. È il giorno del derby con Chions, ma è anche il giorno del debutto in panchina da allenatore della prima squadra di Mirjam Cernic. Da anni bandiera e capitano della Minerva Millennium, da questa settimana, fino al termine della stagione di B2, sarà lei a guidare le “ex” compagne al posto di Luca Milocco, volato a Mosca per seguire, insieme a Svetlana Safronova senjor, la nazionale giovanile russa.

Tra Cernic e Milocco i contatti restano stretti, ma la nuova allenatrice non avrà molti margini di scelta quanto a fisionomia di squadra. Un po’ per mancanza di tempo, un po’ per mancanza di alternative, non potrà modellarla a sua immagine e somiglianza. Per il match in programma questa sera al PalaBigot (inizio alle 20.45) sarà ancora indisponibile la schiacciatrice Elisa La Bianca. Giocoforza il neo-tecnico dovrà fare di necessità virtù e probabilmente schiererà la stessa formazione di sabato scorso. Quasi certamente il tridente d’attacco sarà composto da Sara Velenik, Alice Panozzo e Claudia Capparelli. Al centro, non ci sono dubbi: ci saranno Silvia Zandonà e Linda Schiavi. Maglia da titolare anche per il libero Elisa Rossi. L’unico ballottaggio riguarda la regia: Ilaria Gasparo o Alessandra Capparelli?

La sfida sarà durissima: Chions occupa la seconda posizione; le padrone di casa, l’ultima. Ma questo testa-coda non impedisce al coordinatore del Progetto Millennium Ascanio Cosma di parlare di “derbissimo”. Cosma appare però ottimista: «È sempre bello giocare con Chions. Noi abbiamo delle novità che ci spingono a fare bene. Mirjam è una della squadra e le ragazze le vogliono bene. Inoltre non dobbiamo più pensare alla classifica, dobbiamo solo emozionarci e giocare per noi. Per tentare di vincere dovremo variare il gioco per non essere bloccati dal loro muro che è molto alto. L’obiettivo comunque è regalare un momento di gioia a Mirjam perché se lo merita». (s.b.)

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