Minerva, sconfitta dal sapore dolce
di Marco Bisiach
GRADISCA D’ISONZO
Una sconfitta dal sapore dolce. Cosa rara, quasi un controsenso, quel che ha provato la Minerva Millennium sabato sera, all’esordio al Palazimolo di Gradisca in serie B2 contro le fortissime venete del Beng Rovigo. Uno a tre, dice il tabellino, e zero dice la classifica. Eppure per la Minerva ci sono applausi e complimenti, perché forse nessuno si sarebbe aspettato di vedere in campo dalle isontine tanta grinta e tanto carattere contro un avversario di simile portata. Si gioca per vincere, questo è scontato, ma in certe occasioni conta anche come si gioca, al di là del punteggio. Ed ecco allora che c’è da dire di una Minerva che ha combattuto e tenuto testa a Rovigo fin dal via, cedendo solo nel finale per 3-1 (21-25, 29-31, 25-17, 15-25). Un risultato che conferma il Beng Rovigo come una delle pretendenti al salto in B1, ma che dice anche quanto la Minerva Millennium meriti a pieno titolo un posto in B2.
Partenza punto a punto, con il tecnico Armando Buonpane che schiera la capitana Tamara Visintin in regia, Linda Schiavi e Silvia Zandonà al centro, Andrea Namar e Luana Pulvirenti in banda, Federica Russo opposta ed Elena Prestifilippo nel ruolo di libero. Il gioco di squadra e la difesa attenta delle isontine mettono in difficoltà Rovigo, che però approfitta con cinismo di qualche errore di troppo di Visintin e compagne, prendendosi il primo set. Nel secondo parziale entrano la palleggiatrice Ilaria Gasparo e l’attaccante Ilaria Cernic, il muro si alza e la Minerva vola, costringendo il Beng a rincorrere, per trovare infine i punti che valgono il 2-0 anche grazie a qualche discutibile decisione arbitrale. Colpo del ko per la Minerva? Niente affatto. Nel terzo set Gradisca reagisce, riparte avanti e riapre la partita, anche se l’idea della rimonta si spegne nel quarto, quando la stanchezza e la maggiore precisione delle venete piegano le gambe alla Minerva, sancendo il risultato finale di 3-1.
«Al di là del risultato, questa partita ha detto che stiamo lavorando bene, nella direzione giusta – commenta Armando Buonpane -. Sapevamo che sarebbe stata una gara difficilissima, contro un avversario molto forte, e l’unico modo per giocarcela era quello di metterci il cuore. L’abbiamo fatto e questo è molto positivo. Ma non dobbiamo fermarci».
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