Mitja Gialuz a Kunstelj: «Risolviamo il nodo natanti»
TRIESTE
«Non possiamo permetterci di fare passi indietro e di creare confini in mare, proprio quest’anno e proprio nel Golfo di Trieste dove, con la Barcolana, in nome dello sport e della fratellanza tra velisti, abbiamo abbattuto barriere che erano allora infrangibili».
Parole importanti quelle adottare dal presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz, durante l’incontro svoltosi ieri nella sede della Svbg con l’Ambasciatore della Repubblica di Slovenia in Italia, Tomaž Kunstelj.
Le sinergie relative alla promozione della Barcolana in Slovenia, la presenza delle realtà slovene alla Barcolana 52 e l’organizzazione della regata che porta gli equipaggi sloveni a Trieste (Go to Barcolana from Slovenia) alcuni dei temi affrontati. Ma si è parlato anche della particolare situazione normativa che si è venuta a creare in Slovenia e che impedisce di fatto ai proprietari dei natanti italiani non immatricolati di approdare sulle coste slovene.
«La sicurezza viene prima di tutto – ha dichiarato Gialuz – tuttavia vi sono strade per mantenere il tracciamento pur gestendo in maniera più leggera l’anagrafe delle imbarcazioni in entrata e in uscita dalla Slovenia. Penso al la presentazione, da parte degli armatori italiani, di documentazione che attesti la proprietà certa del natante non immatricolato, e la coincidenza della titolarità di tale documentazione con il contratto di assicurazione». —
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