Un brindisi al tramonto: il saluto della Pallacanestro Trieste ai suoi tifosi
All’Ausonia la festa organizzata per dire grazie a chi, nel corso di una stagione per tanti motivi difficile, è sempre rimasto lì, al fianco della squadra, senza mai mollare

Una serata di festa, baciati dal caldo sole di fine maggio e affacciati sullo splendido scenario del golfo dalla terrazza del Bagno Ausonia. Non poteva esserci cornice migliore per l’ultimo atto ufficiale della Pallacanestro Trieste: una serata organizzata insieme ai tifosi, nata per dire un grazie gigantesco a chi, nel corso di una stagione per tanti motivi difficile, è sempre rimasto lì, al fianco della squadra, senza mai mollare.
I protagonisti arrivano alla spicciolata. C’è Brooks con moglie e figlio, poi è la volta di Ruzzier e Iannuzzi. Il flusso dei giocatori viene interrotto dall'arrivo del coach Francesco Taccetti: occhiali scuri d'ordinanza e un volto decisamente più rilassato rispetto alle mille tensioni di lunedì sera. A chiudere il gruppo ci pensano Ross, con in braccio il suo bimbo, e un sorridente Bannan in dolce compagnia.
Arriva Candussi, poi a ruota il capitano, Deangeli. E a quel punto capisci che la serata è ufficialmente iniziata. La terrazza si riempie un po' alla volta, la gente chiacchiera, ma ammettiamolo: la domanda che rimbalza da un tavolino all'altro è sempre e solo una. “E adesso? Che si fa la prossima stagione?”.

Per i ragazzi, il tempo di fare un respiro e ambientarsi è praticamente zero. Giusto il tempo di un saluto veloce ed è già full immersion: rispondi alla marea di domande (provando a dribblare sul futuro), firma la maglia, fai rimbalzare il pennarello sul pallone da autografare e, ovviamente, mettiti in posa per l'ennesimo selfie della serata.
A dare ordine al caos festoso ci pensa una voce che è una vera e propria istituzione. La regia della serata è infatti affidata a Rado Sustersic, speaker di mille battaglie, pronto ancora una volta ad arringare la folla come solamente lui sa fare. Il microfono gracchia un istante, poi la sua voce riempie la terrazza dell'Ausonia.
"Siamo giunti ai titoli di coda di una stagione particolare, questa serata godiamocela fino in fondo - sottolinea Rado, scaldando i cuori dei tifosi - . Una società sportiva è fatta di persone che magari non si vedono e lavorano dietro le quinte, ma che sono fondamentali. Questa serata è anche per tutti loro. Il legame tra questa società e la sua gente è forte, non si crea in laboratorio e non si compra, ma si vive giorno dopo giorno".
Parole molto chiare, ben comprese da tutti, che accendono l'entusiasmo e lasciano lo spazio sul palco alla presentazione dello staff tecnico e dei giocatori.
Il primo boato della serata, sincero e scrosciante, è tutto per Francesco Nanni e Nick Schlitzer i preziosi assistenti che hanno lavorato nell'ombra per tutta la stagione.
Poi il silenzio della terrazza accoglie le parole di coach Francesco Taccetti. "È stata una stagione incredibile, abbiamo lottato fino alla fine per voi tifosi e per questa città - esordisce visibilmente emozionato il tecnico eugubino -. Aver avuto la possibilità di esordire da capo allenatore proprio a Trieste, in una piazza così speciale, è un privilegio che non scorderò mai".
L'applauso che stringe in un abbraccio l'allenatore fa da perfetto preludio alla sfilata dei giocatori. Chiamati uno a uno da Sustersic, i ragazzi si godono il tributo del loro pubblico con il sorriso di chi sa di aver dato tutto, nonostante le curve pericolose affrontate durante l'anno. C'è il tempo per gli ultimi brindisi, per scattare quelle foto che finiranno dritte negli album dei ricordi di un'estate appena iniziata, e per guardare il mare che si fa scuro mentre le luci del golfo si accendono.
La festa scivola via così, tra la nostalgia per i canestri ormai messi agli archivi e la dolce incertezza del domani. Trieste saluta la sua squadra consapevole che, qualunque cosa riservi il mercato estivo, la passione di questa piazza è un punto fermo da cui ripartire. Sempre e comunque.
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