Pallacanestro Trieste, Paoli: «Tempo e pazienza per portare l’Allianz in forma»

TRIESTE Celebrerà quest'anno le nozze d'argento con la Pallacanestro Trieste. Venticinque anni al servizio di una passione, un periodo lunghissimo nel corso del quale è rimasto sempre al fianco della società. Nella gioia della massima serie e nel dolore del fallimento e della retrocessione nelle serie minori, Paolo Paoli ha onorato con serietà e professionalità il suo impegno. Il preparatore atletico dell'Allianz è pronto a ricominciare, consapevole di trovarsi di fronte a un campionato che per molti motivi sarà particolare. «Non so se sono venticinque o ventisei stagioni consecutive - racconta - di certo un quarto di secolo l'ho dedicato alla pallacanestro. Le motivazioni restano alte, così come la voglia di confrontarmi con un mondo che continua ad affascinarmi. Anche quest'anno manterrò in prima persona la responsabilità della preparazione con l'obiettivo di aiutare la squadra a centrare i suoi obiettivi e, contestualmente, dare una mano al nostro Bonetta a inserirsi e crescere».
Raduno il 3 agosto, poi dopo le visite mediche e l'adeguamento alle normative Covid, da giovedì 6 agosto comincerà la preparazione. Lavoro a diverse velocità con Fernandez, Cavaliero, Coronica e Da Ros reduci dagli allenamenti svolti a giugno, Udanoh, Grazulis, Alviti e Laquintana che andranno testati cosi come Upson e Henry che si aggregheranno in un secondo momento. Non ci sarà certamente tempo per annoiarsi. «Direi proprio di no - sottolinea il professor Paoli - dal momento che bisognerà prestare grande attenzione alle necessità di ogni singolo giocatore. Il lockdown ci consegnerà atleti che, pur lavorando in maniera autonoma, si presenteranno in condizioni fisiche molto differenti. L'idea è quella di cominciare con qualcosa di comune per poi andare nello specifico preparando percorsi personalizzati. Sarà una bella sfida, un bel modo per metterci alla prova. Ci vorrà tempo e tanto impegno ma sicuramente il lavoro sarà interessante».
Nel frattempo, in attesa di cominciare la stagione, primo approccio con Upson che ha ricevuto un programma da seguire in queste due settimane di quarantena triestina. «Mantenendo naturalmente le necessarie distanze- racconta Paoli - ho avuto modo di conoscere un ragazzo che mi è piaciuto per l'atteggiamento e la disponibilità. Ha voglia di fare e non vede l'ora di cominciare ad allenarsi con la squadra. Gli ho spiegato come ci si allena qui, mi è sembrato curioso e positivo».
Ma sarà sufficiente poco meno di un mese per arrivare pronti ai primi impegni ufficiali? Questione aperta che lascia spazio ai dubbi come da Venezia ha sottolineato in questi giorni Stefano Tonut. «Sono d'accordo con Stefano - conclude il professor Paoli- credo che nessun preparatore atletico sappia dire con precisione oggi cosa si troverà tra le mani e quanto tempo ci vorrà per preparare una squadra, intesa nella sua globalità, alle prime sfide ufficiali. La Supercoppa è davvero molto vicina: pensare a quelli impegni come partite da vincere potrebbe essere insidioso. Credo che la priorità fino all'inizio del campionato dovrà essere quella di preparare al meglio i ragazzi in vista della stagione». —
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