Pallacanestro Trieste a Reggio Emilia con il dubbio su Brooks e Ross
I biancorossi si presentano alla trasferta con la consapevolezza di chi sa che l’ultimo rush della stagione non ammette distrazioni. Coach Taccetti: «La squadra saprà reagire alle assenze»

Un patto tra uomini, siglato nel segreto dello spogliatoio, per affrontare il momento della verità.
La Pallacanestro Trieste si presenta alla trasferta di questa sera, 7 marzo, alle 20 contro la Unahotels Reggio Emilia con la consapevolezza di chi sa che l’ultimo rush della stagione non ammette distrazioni.
Coach Francesco Taccetti, analizzando il lavoro svolto durante la sosta, ha sottolineato come la squadra abbia risposto con il piglio giusto: «La pausa dopo la Coppa Italia ci ha permesso di ricaricare un po’ le nostre energie sia fisiche che mentali, un break importante per preparare l’ultimo rush della stagione. Dal primo giorno in cui siamo tornati al lavoro, la squadra è apparsa vogliosa di fare le cose con energia, con attenzione e anche con lo spirito giusto di attaccare i prossimi impegni».
Nonostante un roster non al completo, oltre a Moretti, Taccetti ha parlato di altri due uomini senza specificare i nomi (dovrebbero essere Ross e Brooks), il tecnico biancorosso si aspetta una risposta collettiva di carattere: «Purtroppo avremo delle assenze importanti, ma sono certo che la squadra saprà reagire bene e che tutti si faranno trovare pronti per fare un extra-sforzo».
Il precedente dell’andata, deciso ai supplementari dopo una furiosa e incredibile rimonta, funge da monito per una gara che si preannuncia estremamente fisica contro una Reggio Emilia in salute: «Credo che la partita dell’andata sia stata molto particolare perché è stata decisa negli ultimi secondi da episodi e non tanto da un trend. Già allora abbiamo affrontato una squadra estremamente fisica e penso che l’impatto e la fisicità saranno importanti anche questa sera».
Taccetti ha poi messo in guardia i suoi sulle doti degli avversari, evidenziando come gli emiliani siano cresciuti grazie ai nuovi innesti e alle individualità di spicco: «Reggio è una squadra molto fisica che ha aggiunto Brown in cabina di regia, in grado di mettere in ritmo i compagni ma anche di creare per sé stesso, e ha inserito un italiano importante come Rossato. In generale, hanno in Caupain e Barford le due individualità che possono decidere le partite e dovremo stare attenti a gestirli, specialmente nei momenti chiave».
Quella del PalaBigi sarà solo la prima tappa di un tour de force tra campionato e Basketball Champions League che definirà le ambizioni triestine, una sfida che il gruppo vuole affrontare senza timori reverenziali: «Le cinque partite in quindici giorni saranno sicuramente impattanti per il proseguo della nostra stagione. Con i due appuntamenti di Coppa ci giocheremo le ultime possibilità di accedere ai quarti di finale di Bcl, mentre con i tre scontri di campionato (dopo Reggio Emilia ci saranno Trento e Venezia in casa, ndr), potremmo fare dei passi avanti verso la post season. La squadra è pronta e vogliosa di attaccare queste partite con ambizione per continuare a far bene in questa bellissima stagione». —
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