Pallanuoto, il bomber Sordini a Trieste per puntare all’azzurro
L’attaccante di Orbetello è reduce da una ottima stagione con la Rn Florentia: «Sono stato accolto splendidamente. Il collettivo è ottimo, così come il club. Giocare con la nazionale italiana? Lo spero, è il sogno di ogni giocatore»

Stefano Sordini si appresta a vivere un nuovo capitolo della carriera che all’età di 24 anni lo vede tra gli attaccanti azzurri più promettenti. Già in orbita Settebello, l’orbetellano è arrivato a Trieste tra la raffica dei nuovi innesti, partecipando alla mini rivoluzione del club del presidente Samer che dopo settimane di preparazione è alla vigilia dell’esordio stagionale: sull’agenda della squadra che da quest’anno sarà guidata da Guillermo Molina ci sono A1, Conference Cup e Coppa Italia.
Per il giovane attaccante toscano si apre dunque una fase particolarmente stimolante della carriera: dopo essersi messo in luce grazie a prestazioni di alto livello e a una notevole continuità realizzativa, Sordini ha scelto di misurarsi in un contesto ambizioso. Prima di approdare all’ombra di San Giusto, il classe 2002 ha speso energie e bracciate per la Rn Florentia, dove conta otto anni di una carriera iniziata nell’Argentario Nuoto e proseguita alla Zero9 di Roma. La retrocessione dei viola nella scorsa stagione ha spinto l’attaccante verso Trieste.
Sordini, cosa l’ha convinta ad accettare la proposta della Pallanuoto Trieste?
«Sicuramente il progetto che hanno delineato per i prossimi anni. Anche da fuori ho sempre visto la società come una delle più preparate ed organizzate del panorama italiano e non solo e devo dire che una volta arrivato qui posso confermare questa percezione. Lasciare Firenze dopo otto anni è stato sicuramente complicato ma sentivo che per me era arrivato il momento di provare qualcosa di nuovo».
Quali sono i suoi obiettivi personali, dentro e fuori la Bianchi?
«Cercherò di dare il massimo per aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Lo scorso anno ho segnato abbastanza e non sarà facile ripetersi (68 gol in campionato nell’ultima stagione, 51 l’anno precedente, ndr) anche perché arrivo in una squadra molto forte. Fuori dall’acqua studio: sto per concludere la triennale di Scienze Motorie e poi mi piacerebbe continuare il percorso nella magistrale».
Qual è stata la sua impressione del gruppo?
«Ho la fortuna di aver trovato un ottimo collettivo: mi hanno accolto benissimo, sono tutti molto simpatici e c’è stato da subito molto affiatamento, oltre ad un grande impegno da parte di tutti. Abbiamo voglia di fare un bel campionato, cercando di mettere in difficoltà chiunque».
Quanto pensa sia importante una competizione europea per un giocatore della sua età?
«Importantissima e decisiva per arrivare a giocare ad alti livelli. So di giocarmi un passo importante nella mia carriera. Le squadre del girone non le conosco, ma di sicuro avremo il tempo di analizzarle: quello che ci aspetta per il passaggio del turno non sarà una passeggiata».
All’azzurro ci pensa?
«Sempre. È il sogno di ogni giocatore».
Ha già trovato un posto del cuore a Trieste?
«Sono uscito spesso con i compagni, non ho ancora avuto l’occasione di girare molto ma già il centro mi è piaciuto moltissimo».
Riproduzione riservata © Il Piccolo








