Pattinaggio, sei regionali in Coppa Europa

L’elemento di punta nella spedizione in Portogallo è Valentina Mocali (Pat)

TRIESTE. L’ultimo grande appuntamento internazionale del pattinaggio artistico su rotelle è oramai alle porte. Da domani sino al 27 ottobre ben sei atlete della Venezia Giulia prenderanno parte alla Coppa Europa di Paredes (Portogallo), kermesse per le categorie cadetti, jeunesse, juniores e seniores. La pattinatrice più rappresentativa per esperienza e tecnica sarà Valentina Mocali, atleta del Pat, classe 1981, punta di diamante della delegazione azzurra nella categoria seniores. «Nonostante un piccolo incidente di percorso al polso e un dolorino al piede mi sento molto bene e le ambizioni con le quali scenderò in pista sono sicuramente quelle di poter riuscire ad esprimermi al massimo del mio potenziale» spiega Mocali.

Il programma di gara prevede due danze obbligatorie: quikstep e starligh waltz. Nel libero invece Valentina riproporrà il tema di Edith Piaf "Non, je ne regrette rien", «programma al quale sono molto legata sia per le similitudini con il personaggio sia perché stilisticamente mi si addice molto». Nella categoria juniores la grande favorita è Valentina Carrafiello (Opicina), terza agli Italiani, che «per scaramanzia» ha preferito però non rilasciare dichiarazioni. In pole position c’è poi l’esplosiva Elisa Scappatura (Pieris, classe ’94): «Sono in forma, mi sono allenata duramente per questa competizione e la mia ambizione è quella di raggiungere il gradino più alto del podio». Scappatura proporrà un programma libero sulle musiche del film "Biancaneve" interpretando il ruolo della strega cattiva Grimilde. Grande attenzione si dovrà prestare poi alla prova della triestina Sara Voinich (Jolly, classe ’93). «Mi sono preparata non solo in pista, come faccio per tutti gli appuntamenti della stagione, ma anche in palestra con esercizi mirati», spiega Voinich. Proporrà un flamenco, «una musica molto intensa sulla quale Mario Vitta, uno dei miei allenatori, ha costruito una complessa coreografia». Infine nella categoria jeunesse riflettori puntati su Amina Carli (Gradisca, classe ’96) e sulla non ancora 17enne Monica Bidoli, stellina del Gioni: «In base alle conquiste che già ho avuto nelle competizioni internazionali mi aspetto un buon risultato, ma in questo sport ogni gara è a sé e i conti si fanno solo quando si scende in pista». In gara Bidoli porterà lo stesso programma svolto agli Italiani, composto da due danze obbligatorie, un valzer e una marcia, e un programma libero su una musica indiana. «Spero di riuscire a portare in alto il nome della mia nazione e di fare una bella figura».

Riccardo Tosques

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