Petacchi annuncia il suo ritiro dalle scene

In 18 anni di professionismo ha vinto 27 tappe del Giro d’Italia, 6 del Tour e 20 alla Vuelta
epa03674053 (FILES) A file picture dated 24 Luly 2010 shows Lampre team rider Alessandro Petacchi of Italy in action during the 19th time trial stage of the Tour de France cycling race, between Bordeaux and Pauillac. On 23 April 2013 Alessandro Petacchi has announced his immediate retirement. The Italian announced the news in a message posted on the website of the Lampre-Merida team. EPA/GUILLAUME HORCAJUELO
epa03674053 (FILES) A file picture dated 24 Luly 2010 shows Lampre team rider Alessandro Petacchi of Italy in action during the 19th time trial stage of the Tour de France cycling race, between Bordeaux and Pauillac. On 23 April 2013 Alessandro Petacchi has announced his immediate retirement. The Italian announced the news in a message posted on the website of the Lampre-Merida team. EPA/GUILLAUME HORCAJUELO

ROMA. Alessandro Petacchi ha annunciato il ritiro dall’attività agonistica. Il velocista ligure nato a la Spezia il 3 gennaio del 1974, dopo quasi 18 anni tra i professionisti e tantissimi successi - 27 vittorie di tappa al Giro d’Italia (5 delle quali però revocate per il controverso caso doping del salbutamolo), 6 al Tour de France e 20 alla Vuelta - e ben 178 vittorie che fanno di lui il quarto professionista italiano nelle graduatoria delle vittorie, preceduto da Moser, Saronni e Cipollini, ha deciso che è arrivato il momento di dedicarsi ad altro. Una decisione a sorpresa quella di Petacchi che solo due settimana fa ha partecipato alla Parigi-Roubaix.

Una carriera lunga quasi 20 anni ricca di vittorie e soddisfazioni. Vivo il ricordo del contributo di Petacchi alla vittoria iridata di Mario Cipollini nel mondiale di Zolder. E poi il successo nella Milano-Sanremo del 2005. L’annuncio dell’addio alle corse, Petacchi l’affida ad una nota sul sito del suo team, la Lampre-Merida nel quale sottolinea l’esigenza di dedicarsi alla famiglia, di «dare un senso» alla sua vita. Con un arrivederci «con la possibilità di tornare in futuro a essere parte del mondo che tanto mi ha dato, mettendo a disposizione la mia esperienza e magari trasmettere alle nuove generazioni di atleti la bellezza del nostro sport». «Con la Parigi-Roubaix ho chiuso una prima parte di stagione durante la quale ho corso molto - scrive Petacchi - cercando di essere protagonista in appuntamenti per me tradizionali, quali la Milano-Sanremo, e provando a confrontarmi con nuove sfide, quali la Parigi-Roubaix. Mi sono avvicinato a queste gare con la massima professionalità, spinto anche dall’entusiasmo che la famiglia Galbusera e i nuovi sponsor della squadra hanno trasmesso al team. So di aver dato il massimo, come ho sempre fatto nelle 18 stagioni della mia carriera da professionista - conclude Petacchi e nella mia vita professionale ho raggiunto traguardi importanti e centrato tutti gli obiettivi che un corridore con le mie caratteristiche può desiderare».

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