Pioggia di esoneri in emergenza Ma le società non sono in crisi?

TRIESTE

L’ultimo della lista di proscrizione e il buon Nanu Galderisi, ex Triestina, licenziato dalla Vis Pesaro dopo un successo sul Gubbio. Ma sulla graticola c’è anche Torrente tecnico degli umbri che l’Unione dovrà affrontare sabato. Ieri nell’infornata stagionale di esoneri era toccato ad Alessandrini del Fano e nell’altro girone a Mario Somma e due settimane fa tra le vittime illustri c’era stato anche Montero licenziato dalla Samb. Insomma la tradizionale liturgia italica dei valzer di panchina che spesso servono a poco o nulla non è stata neutralizzata dall’emergenza Covid. Il mondo è travolto ma ciò non sembra toccare le abitudini dei presidenti. Le società hanno tutto il diritto di fare le scelte che ritengono più opportune. Però sono quelle stesse società che chiedono giustamente allo Stato di venir loro incontro per i ricavi nulli e le spese sanitarie insostenibili. Ebbene, l’assenza di pubblico, la rarefazione degli sponsor, lo stillicidio dei test anti-Covid non sono sufficienti a consigliare un contenimento dei budget? E poi con l’incombenza di un nuovo possibile stop imminente e con tre mesi di stipendi arretrati (quelli estivi) da saldare tra due settimane ha senso firmare un nuovo contratto a un tecnico e al suo staff? Gli allenatori sono professionisti ben retribuiti(quando vengono pagati) e sanno bene come va il loro mondo. Ma in questa circostanza il virus è una componente determinante per i risultati specie in un tempo così breve. A nemmeno due giorni dal match le squadre spesso perdono parecchi giocatori che poi non si allenano per almeno una decina di giorni. Nella massima serie ci sono i casi illustri di Ronaldo e Ibra, ma l’Unione tanto per guardare in casa ha perso due titolari come Tartaglia e Sarno e non per una o due partite. E il pericolo di altri contagi è sempre in agguato. I presidenti sono convinti che meriti comunque cambiare e spendere di fronte a un presente incerto e a un futuro ignoto? Evidentemente sì. È come una roulette, o prendi il pieno, o affondi. Pur sapendo che la svolta dura qualche partita e che sono rarissimi i casi di trionfi con una staffetta tecnica in corsa (Triestina docet negli ultimi 10 anni). E poi il mondo del calcio si lamenta che chi non è nello sport non capisce o se ne frega dei suoi problemi. Ma stavolta francamente anche gli sportivi assennati fanno fatica a comprendere. —

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