Ponziana riunito dopo 40 anni per ricordare la scalata alla D

TRIESTE. Le immagini delle fotografie dell’epoca sono un po’ sbiadite, i colori vagamente ingialliti dal tempo, ma l’entusiasmo è rimasto lo stesso, come lo spirito di squadra, valore inestimabile...

TRIESTE. Le immagini delle fotografie dell’epoca sono un po’ sbiadite, i colori vagamente ingialliti dal tempo, ma l’entusiasmo è rimasto lo stesso, come lo spirito di squadra, valore inestimabile nello sport. A 40 anni esatti dall’inizio di quel campionato di Eccellenza poi vinto dopo una lunga e bellissima cavalcata e che portò la squadra in serie D, dove militava la Triestina, con la quale nel successivo campionato di quarta serie furono ingaggiati quegli indimenticabili derby al Grezar, i giocatori del Ponziana, protagonisti di quella vittoria, si ritroveranno domani sera, per una conviviale di ricordi. «A conferma che eravamo e siamo uno splendido gruppo di amici – spiega Giorgio Ravalico, che si è dato carico dell’organizzazione – hanno risposto tutti con un immediato sì a questa convocazione un po’ speciale. L’unico assente – aggiunge – sarà Sandro Corsi, fuori città perché in ferie e che ha espresso il suo rammarico perché non potrà esserci».

Tutti gli altri, a iniziare dal tecnico, Vittorio Russo, ci saranno. Unica triste eccezione, Sergio Kodrich, capitano di quella formazione e recentemente scomparso. Questi, in ordine alfabetico, i protagonisti di quella stagione: Bembo, Braida, Covacich, Di Benedetto, Fabio e Giuliano Gerin, Iannuzzi, Lenardon, Purini, Ravalico, Saule, Toppan, Tricarico. «In quell’anno – ricorda Ravalico - giocavamo spesso al vecchio Grezar per problemi di capienza del vicino campo di via Flavia. Con il Cervignano per esempio vennero a vederci 7mila spettatori e all’ultima partita, quella decisiva contro il Maniago, che ci inseguiva a un punto di distanza e che finì 0-0 con successiva festa promozione sul campo di tutti i ponzianini, stabilimmo il record di 10mila». Erano proprio altri tempi: la rosa era ridottissima, i primi undici e poche riserve, oltre al portiere, un paio di giocatori, uno per reparto, e basta. Angelo Iannuzzi vinse la classifica dei cannonieri.

Ugo Salvini

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