Prandin: «Occhio a Matera è un’avversaria scomoda»

Basket A2, il play-guardia biancorosso suona l’allerta ai compagni di squadra «Sono motivati, dobbiamo metterli in difficoltà con il ritmo e la panchina lunga»
Foto Bruni 10.05.15 Basket A2 Gold Play-off,gara 4:Trieste-BRESCIA-Prandin
Foto Bruni 10.05.15 Basket A2 Gold Play-off,gara 4:Trieste-BRESCIA-Prandin

TRIESTE. «La sfida di domani? Non è un grande affare. In carriera ho vissuto un paio di volte il cambio di guida tecnica e so che una scossa c'è sempre. Matera verrà da noi con motivazioni particolari, dovremo stare molto attenti a non sottovalutare l’impegno». Bobo Prandin suona un campanello d'allarme alla vigilia della sfida che domani alle 18 vedrà Trieste in campo contro la Bawer del nuovo coach Luigi Gresta. Bawer reduce da una serie di 4 sconfitte consecutive e raggiunta domenica, all'ultimo posto della classifica, proprio da Recanati. Avversaria sulla carta abbordabile ma scomoda per il particolare momento che sta vivendo. «Faranno una partita di cuore e di carattere - sottolinea Prandin - ed è inevitabile perchè quando cambi l'allenatore vai in campo con uno spirito tutto particolare. Trieste dovrà essere brava a reggere l’urto di un’avversaria che scenderà sul parquet con grande energia evitando di darle spazio. Se prendono fiducia, possono essere pericolosi».

Motivazioni e voglia di riscatto sulla sponda lucana, desiderio di cancellare l'ultima prestazione negativa in quel di Recanati anche sul fronte giuliano. «Ci siamo allenati bene - conferma Bobo - ma questo in termini assoluti non significa più di tanto perchè, davvero, è dall'inizio dell'anno che vedo la stessa intensità e la stessa qualità nel lavoro di ogni giorno. Il problema è che, come è successo domenica scorsa a Recanati, non sempre le ciambelle riescono con il buco e magari non riesci a portare in campo la domenica tutto quello che prepari nel corso della settimana». Contro una squadra forte nel quintetto, ma con rotazioni non profondissime, Trieste dovrà comunque esaltare la profondità della sua panchina. «È un concetto valido sempre - sottolinea Prandin - a maggior ragione in una sfida come quella di domani. Se nei quaranta minuti giochiamo con la stessa intensità che abbiamo messo nelle gare casalinghe contro Imola e Fortitudo possiamo metterli in difficoltà». Un'ultima battuta sul ritorno a Trieste di Mastrangelo, un ex con il quale Bobo è rimasto in contatto. «Ci siamo sentiti in questi mesi - conclude - e non più tardi di due giorni fa e, com’è normale che sia, è molto carico. So che in questo inizio di stagione sta facendo bene e che, da ex, tiene molto a questa sfida».

Lorenzo Gatto

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