Pressing della Lega per l’apertura al pubblico, inizio di torneo in forse
TRIESTE
Rinviare l'inizio del massimo campionato? Un'ipotesi che circola e che potrebbe essere discussa dalle società nell'assemblea di lega prevista il 24 settembre. Difficile, però, pensare si possa davvero arrivare a una decisione che avrebbe del clamoroso. Perchè il calendario è ormai stato fissato, perchè le squadre hanno cominciato la preparazione e forzato i tempi della supercoppa proprio per essere pronte e perchè un rinvio creerebbe al movimento l'ennesimo danno di immagine. Dietro la richiesta, avanzata per altro da una minima parte delle società, il problema è sempre lo stesso. Il pericolo di un'inizio a porte chiuse e l'impossibilità di poter far entrare il pubblico nei palazzetti. Per cercare di trovare una soluzione, previsto domani un incontro tra ministero dello sport e comitato tecnico scientifico, riunione probabilmente decisiva per valutare la possibilità di un'apertura. In questo senso, nei giorni scorsi, si è espresso Umberto Gandini. «I tempi per l'auspicabile normativa ci sono- ha sottolineato il presidente di legabasket. Andiamo incontro a delle finali di supercoppa in cui potrebbero esserci 2500 spettatori. L'obiettivo è incrementare la percentuale di riempimento dei palasport dal 25-30% fino al 50%". Obiettivo legittimo ma che lascia qualche dubbio in un momento in cui i tifosi non stanno rispondendo all'appello delle società. In questa supercoppa, pur parlando di una capienza molto ridotta rispetto a quella normale, praticamente in nessun palazzetto si sono venduti tutti i biglietti disponibili. Le restrizioni sanitarie stanno uccidendo lo sport e questo è un problema che i tifosi hanno percepito e a cui stanno reagendo. Distanziamento e mascherine, in luoghi pensati per il divertimento e l'aggregazione, non possono andare d'accordo. —
lo.ga.
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