Pro Gorizia e Ronchi sorprese d’autore nella prima di Coppa Cervignano ancora imballato

GORIZIA
I primi vagiti della nuova stagione, pronunciati in un sabato pomeriggio che aveva ancora tutto il sapore dell’estate, e dopo la travagliata estate post lockdown, vanno presi rigorosamente con le pinze. Eppure qualcosa ha già detto, il primo turno di Coppa Italia d’Eccellenza, per le portacolori isontine e della Bassa.
Ha detto ad esempio che Pro Gorizia e Ronchi, tenuto conto delle rispettive situazioni e ambizioni, sono forse già un pochino più avanti di quel che ci si aspettava, mentre la Pro Cervignano, alle prese con qualche carenza d’organico, è lontana dal suo volto definitivo.
Proprio le due “Pro” si incrociavano in questo primo scontro ufficiale, e il 3-0 esterno per i goriziani di Franti (doppietta di Lucheo e sigillo di Raugna) non fa una piega, per quel che ha detto il campo, come ammette con grande fair play anche il tecnico dei cervignanesi Gianni Tortolo. «Il risultato è giusto, e bisogna innanzitutto fare i complimenti alla Pro Gorizia, che ha dimostrato di che pasta è fatta – dice –. Per quanto ci riguarda, sapevamo di avere un po’ di problemi di organico in questo momento, e abbiamo pagato dazio. Ma nel primo tempo ho visto una Pro Cervignano positiva. Poi la Pro Gorizia ha più qualità ed è venuta fuori nella ripresa, quando abbiamo commesso un paio di ingenuità, andando sotto e rendendo tutto più difficile. Dobbiamo lavorare, ma lo sapevamo».
Comprensibilmente soddisfatto il collega della Pro Gorizia Fabio Franti, che in particolare non ha rivisto a Cervignano quelle sbavature che non gli erano piaciute nelle amichevoli. «È un esordio che fa bene per il morale e aiuta a lavorare ancora meglio, perché ci ha regalato buone risposte – spiega –. Siamo stati bravi a non commettere errori e a non concedere nulla, siamo stati ordinati in fase difensiva come non sempre eravamo riusciti ad essere nei test prestagionali. Potevamo anche segnare un maggior numero di gol, ma per il momento va bene così, e devo dire che pure sotto l’aspetto squisitamente fisico le indicazioni sono positive. La strada è quella giusta, ma ovviamente il lavoro è appena iniziato».
Non è andato oltre il pareggio casalingo invece il Ronchi (2-2 contro il Torviscosa, con Motta e Kogoi a segno), ma vista la caratura dell’avversario e l’andamento del match, con i ronchesi avanti 2-0 e autori di un gran primo tempo, pure i bisiachi possono sorridere. «Siamo rimasti piacevolmente sorpresi, l’avvio è stato molto positivo nonostante la squadra abbia potuto lavorare poco tutta assieme sin qui – dice il vicepresidente Michele Tuni –. Ma la mano del mister si vede già, e l’atteggiamento è stato decisamente quello giusto, determinato e propositivo».
L’approccio al match del Ronchi ha sorpreso anche il Torviscosa, pressato alto e colpito in velocità dalla squadra di Gregoratti, che poi è un po’ calata alla distanza subendo da palla inattiva il ritorno dei friulani, ma portando a casa un punto prezioso. «Non dobbiamo assolutamente montarci la testa, ma dobbiamo continuare così – conclude Tuni –, sapendo perfettamente che alla fine dei conti l’impegno e lo spirito di gruppo pagano. Sempre». —
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