Pro Romans, un pareggio che sembra una sconfitta

GORIZIA. La Pro Romans non esce dalla crisi e fallisce anzi l'appuntamento con il controsorpasso sul Primorje. Entrambe le squadre che si giocano la promozione diretta pareggiano in trasferta ma la sensazione è che siano stati i giallorossi a perdere l'occasione, se non altro perché con una giornata in meno verso il traguardo i triestini mantengono un punto di vantaggio in vetta.
La Pro deve mangiarsi le mani per le occasioni sprecate, ma va detto che nell'1-1 maturato sul campo dell'Isontina il protagonista assoluto è stato il portiere dei padroni di casa Dapas, autore di almeno due miracoli che hanno impedito agli ospiti di portarsi a casa l'intera posta. E così sul taccuino dell'arbitro sono andati a referto solo due reti, una per parte ed ambedue arrivate nel giro di cinque minuti: prima il vantaggio di Catanzaro sugli sviluppi di una rimessa laterale battuta da Buttignaschi, e poco dopo il definitivo pari di Ceffarin.
Detto come anche l'antagonista Primorje sia stata frenata (anche in questo caso sull'1-1) dal Muglia, scendendo in classifica si nota come questo risultato sia stato il minimo comun denominatore di tutte le prime quattro della graduatoria: nello scontro diretto tra le più dirette inseguitrici, infatti, l'Isonzo ha impattato contro lo Zarja recuperando nel finale con un rigore di Grion. Meglio è andata al Fo.Re. Turriaco, corsaro sul campo di un sempre più pericolante Mladost: 3-2 il finale in un derby ricco di emozioni, e vergato dalle reti di Kogoj e Peric da una parte e dello scatenato Facchinetti (tripletta) dall'altra.
E' finita invece con un pareggio privo di gol l'altro derby del sabato pomeriggio, quello tra Mariano e Cormonese: i rossoblù sono stati stoici a resistere per un'ora con l'uomo in meno ai grigiorossi, che confermano il loro stagionale mal da trasferta e anzi ringraziano il palo che a pochi minuti dal 90' li ha salvati sulla conclusione splendida al volo dal limite dell'area da parte di Gamberini. Chiude il quadro di giornata lo scivolone del Sovodnje, che resta la cenerentola del torneo perdendo 2-1 ad Aquileia nonostante l'iniziale gol del vantaggio di Bernardis. Fallito, così, l'aggancio al penultimo posto del Mladost, avanti ancora di un punto.
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