Quando il tifo supera i limiti della fantasia
Gesta ai mondiali. L'attaccamento alla maglia e ai colori della propria squadra è fatto anche di cose bizzarre. Il primo premio della stravaganza spetta indubbiamente ai tifosi svizzeri e al folle viaggio che alcuni di loro hanno compiuto per andare a incitare la propria nazionale. Odissea per tre amici partiti da Lucerna alla volta di Kaliningrad con un trattore d'epoca, piuttosto rumoroso. Nata come scommessa da bar, dopo qualche birra di troppo, i tre amici hanno impiegato 12 giorni, attraversando autostrade e traffico cittadino per 2mila km, raggiungendo il parcheggio dello stadio prima della partita che li opponeva alla Serbia. Eroici.
Poteva andare peggio ad un gruppo di bernesi, che a bordo di un furgone rosso fiammante, tappezzato di bandiere con croci bianche, erano diretti alla volta di Rostov per assistere al match contro il Brasile, seguendo scrupolosamente le indicazioni del navigatore. Peccato che il percorso, sebbene fosse effettivamente il tragitto più corto, passasse dal fronte di guerra del Donbass. Ignari che quella regione dell'Ucraina è insanguinata da un conflitto, per fortuna sono stati fermati in tempo. Sprovveduti.
Stesso giudizio per una coppia di sostenitori argentini, invece di sbagliare strada hanno confuso città, scambiando Veliky Novgorod per Nizhny Novgorod, 600miglia di distanza separano i due luoghi. A perdersi in Russia non è solo Messi.
Da ricordare la gioia dei panamensi, tifosi e giocatori, che seppur sconfitti con un punteggio tennistico dall'Inghilterra quando segnano il goal della bandiera esultano come se avessero vinto. Sportivi.
Pittoresco e lodevole il comportamento di due tifoserie, Giappone e Senegal, al termine del match che li vedeva contrapposti sono stati immortalati sugli spalti a pulire il settore di pertinenza, come avevano già fatto durante la partita d'apertura. Un tifoso senegalese intervistato ha commentato: «Nella nostra cultura è un modo di dire grazie». Educati. Geniale, anche se deplorevole visto il regolamento, il comportamento dei Cafeteros colombiani. I quali in barba alle norme che vietano di introdurre bevande negli stadi hanno raggirato i controlli nascondendo superalcolici nei binocoli, modificati in fiaschette. La loro squadra è inciampata in una sconfitta e hanno così potuto affogare nell'alcol il proprio dispiacere, bevendo direttamente dalle conchiglie oculari del binocolo.
Bocciata invece la t-shirt nera con la scritta “Russian Hooligans”, veramente di cattivo gusto visto che ad indossarla sono l'ala teppistica dello Spartak Mosca. Arroganti.
Disposta a togliersi non solo la maglietta ma persino i vestiti è la conduttrice Rachel Riley dell'emittente britannica Channel 4, la quale con un tweet ha annunciato che in caso di vittoria dei Tre Leoni nella Coppa del Mondo condurrà il programma completamente nuda. Scandalosa e scaramantica. Incrociano le dita i tifosi dell'uragano Harry Kane, sperando di restare incollati al televisore fino alla fine e oltre.
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