Reggiana, il capitano spiazza tutti A 26 anni lascia il calcio per lo studio



«Il mio destino è compiuto. Ora devo seguire ancora una volta il mio cuore. Ci sono altre parti dentro di me che sgomitano per avere spazio, ed è giunto il loro momento». Con queste parole il capitano della Reggiana Alessandro Spanò ha annunciato, a soli 26 anni, l’addio al calcio. Una scelta con cui ha preso in contropiede i tifosi della squadra granata, reduci dai festeggiamenti per la conquista della serie B, categoria che mancava da ben 21 anni.

Il giorno dopo la finale dei playoff, vinta il 22 luglio al “Mapei Stadium” (1-0 sul Bari grazie al gol di Augustus Kargbo), il difensore si è laureato in “Economia Aziendale e Management” con l’università telematica Unicusano. Un traguardo che gli è valso anche i complimenti del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora.

Il ragazzo di Giussano, arrivato in città sei anni prima dalla Pro Patria, era considerato il primo tassello per la nuova squadra. Era logico aspettarsi che Spanò, che nella serie cadetta non ha mai giocato, non vedesse l’ora di misurarsi con un campionato che ha contribuito a conquistare. Ieri mattina, però, il capitano ha preso il tempo a tutti, come gli capitava spesso in campo. «In questi mesi per non distrarci dall’obiettivo comune, non ho potuto condividere con nessuno un altro traguardo personale: una borsa di studio e l’ammissione in una Business School internazionale. Forse sono un po’ matto, ma la ragione non ha sempre ragione».

L’atleta frequenterà un primo master in “International Business alla Hult Business Schoo”l, prima a Londra e poi a Shanghai. Poi ne seguirà un secondo in “Disruptive Innovation” a San Francisco, negli Stati Uniti. Si tratta di un percorso di 18-20 mesi.

Dopo 187 presenze con la maglia della Reggiana, condite da 15 gol e 5 assist, il calciatore si è fatto apprezzare per il comportamento dentro e fuori il campo, ha deciso di voltare pagina. Proprio quando doveva cogliere i frutti professionali ed economici del successo appena conquistato, grazie anche alla tenacia con la quale si era ripreso da due infortuni. Resterà una bandiera, aveva accettato di ripartire dai dilettanti quando la precedente società era fallita nel 2018.

Su Instagram Spanò ha postato le immagini della sua carriera e si è rivolto a se stesso bambino. «Ora quel fuoco di curiosità che arde dentro di te è diventato indomabile, e ti vuole portare alla scoperta del mondo». Un addio che ha lasciato senza parole i suoi tanti sostenitori. Il capitano esce di scena nel momento del trionfo. In molti fanno fatica a capire, ma tutti ne apprezzano il coraggio. —





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