Riecco Petrella «Che emozione Devo abituarmi al modulo»

TRIESTE

Dopo due anni a Trieste, arricchiti da alcune gemme e un anno vissuto tra i monti altoatesini, un momento che il funambolico Mirco Petrella attendeva con ardore era certamente quello di poggiare i piedi sul verde del “Rocco” e far correre il pallone, possibilmente sottraendolo all’occhio avversario. «Che emozione grande, da avversario non avevo potuto calcare l’erba del “Rocco” perché non stavo bene ma tornare su questo campo con la maglia della Triestina mi ha dato qualcosa di unico».

Mirco, il pubblico presente era visibilmente affamato di pallone, dopo 7 mesi di astinenza.

«Il pubblico è la base del calcio, senza la gente molte delle emozioni del calcio vengono a mancare».

Avevi lasciato una Triestina volta ad applicare il 4-4-2 poi naufragato ad inizio stagione scorsa, la ritrovi con il 4-3-3, tuo modulo prediletto..

«Mi sto immergendo nel mondo del mister, cercando di apprendere più possibile. Era diverso tempo che non facevo il 4-3-3, dunque vanno rispolverati certi meccanismi».

Questa gara giunge a consuntivo di due settimane toste e proficue.

«La fatica del ritiro ha certamente avuto un suo peso su questa partita ma ora abbiamo il tempo per aggiustarci ed essere pronti a partire con la nuova stagione nel migliore dei modi».

Esterni di grande qualità quest’anno, con un tecnico che ha nell’indole far giocare bene le sue squadre. Anche con esterni a piede invertito. «È la situazione ideale per le mie caratteristiche, forse adesso è un po’ presto ma sono contento di come sta andando tutto il nostro lavoro». —

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