Rivoluzione in casa Mladost cambiano presidente e mister

DOBERDÒ
Dalla scrivania alla panchina, è una vera rivoluzione quella partita a Doberdò del Lago, in casa Mladost. Già, perché nelle ultime ore il sodalizio impegnato con la prima squadra nel campionato di Prima categoria ha posto le basi fondamentali per il nuovo corso, definendo guida societaria e guida tecnica. Nel primo caso c’è da registrare infatti il passaggio di testimone nel ruolo di presidente: dopo una stagione Nordio Gergolet ha deciso di dimettersi per motivi di natura prettamente personali (ma resterà componente del direttivo), e al suo posto al vertice del Mladost arriva quel Valter Candusso che sin qui era stato vice proprio di Gergolet dopo diversi anni in seno alla dirigenza e una vita con la maglia rossoblù in campo. Per il resto le “chiavi” della società dal punto di vista più strettamente sportivo restano affidate al ds Claudio Cadez, affiancato ora da Maurizio Bellini, e il direttivo viene completato da Ezio Bressan, Lorendana Marusig, Giulia Bressan, Aleksander Devetta, Antonio Ponzetta, Franco Peric, Egon Fonda e dal già citato Nordio Gergolet. Passando al campo, invece, la grande novità è quella legata all’allenatore: archiviata con grande affetto e profonda stima l’avventura di Mario Adamič, concentrato ora sulla selezione degli sloveni di Trieste e Gorizia, il nuovo tecnico è stato individuato in Andrea Cossar, già mister del Centro Sedia e, nella passata stagione, del Buttrio.
«Cossar è rimasto stregato dal nostro progetto, e noi siamo rimasti stregati da lui – spiega il ds Cadez –. Nei suoi occhi e nelle sue parole abbiamo visto la voglia di allenare e di crescere i nostri ragazzi, è arrivato facendoci capire di voler proporre bel calcio e divertire. Ed è proprio quello che vogliamo, far star bene i giocatori e magari farli sognare. I risultati non sono tutto, e comunque siamo convinti che arrivano da soli quando si lavora bene».
Cossar (che potrà contare anche sul nuovo preparatore dei portieri Nicola Esposito) ha al momento a disposizione una rosa molto ampia, composta da 26 giocatori tutti confermati dalla passata stagione. Ma il mercato del Mladost, assicura Cadez, è ancora aperto e potrebbero arrivare ancora un paio di colpi mirati, «non in sostituzione di nessuno dei nostri giocatori in cui crediamo ciecamente, ma in aggiunta».
Come peraltro avevamo già anticipato nei giorni scorsi le uniche partenze sono quelle di Alessandro Milan (alla volta dell’Unione Fincantieri Monfalcone) e dei portieri Cantamessa (verso la Virtus Corno) e del giovane Marcolini, che cerca un’esperienza da titolare. Al loro posto tra i pali arrivano invece l’esperto Davide Ballerino (è un ritorno al Mladost per lui) e il giovane Anej Zanier. —
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