Rossi cerca la tattica e la gomma giusta: «Ma sarà molto dura»

VALENCIA. Obbligato a partire dall'ultima fila, per Valentino le qualifiche di oggi pomeriggio non avranno importanza. Lui ed i suoi hanno addirittura immaginato di utilizzare la sessione come un tempo supplementare da dedicare alla ricerca del migliore set-up per la gara. «Però, con i piloti in pista impegnati a mettere a segno il proprio giro migliore» ha spiegato Valentino «abbiamo pensato che lavorare, noi soli, sul passo avrebbe potuto rivelarsi pericoloso. E allora abbiamo rinunciato: sarà, anche per noi, la solita sessione di qualifica». Anche se, di sicuro, non tirata allo spasimo.
Grande lavoro, già ieri, per individuare il pneumatico da utilizzare in gara. Morbido, o duro? «In un Gran Premio normale, avremmo tenuto in estrema considerazione il fatto che, immediatamente in partenza, è indispensabile rimanere a contatto con i primi cinque: se li si pende, poi riagganciarli diventa impresa ardua». Ed è una ragione per preferire il pneumatico di mescola più morbida. Però, per Valentino la situazione sarà diversa: si trattaerà di recuperare prima di tutto sugli ultimi cinque, poi sui penultimi, poi sui terz'ultimi, fino ad arrivare a ridosso dei primi dieci. E lì, a quel punto, il Gran Premio - inteso come lotta per il titolo - inizierà per davvero. «Un pneumatico di mescola dura ci garantirebbe maggiormente sulla intera lunghezza della gara» ragiona l'italiano. E, probabilmente, classe e moto, anche senza la mescola più morbida, saranno sufficienti a recuperare i primi lotti.
Proprio per valutare la tenuta della dura, Galbusera ed il garage hanno chiesto a Rossi di uscire parecchio con gomma usata. "Per riuscire a recuperare fino al punto da lottare davvero per difendere la mia prima posizione in classifica generale" dice Rossi «occorreranno velocità e passo. Questa è una pista stretta: superare è difficile. E la nostra velocità in rettilineo non è la migliore». Si lascia un po' andare: "guidare oggi la M1 è stata una gioia che mi ha fatto per un po' dimenticare polemiche e penalizzazione. E, forse, partire ultimo può essere persino una motivazione. Però" conclude "domenica sarà molto, molto difficile». Si alza per andarsene, e dalla piccola platea (giornalisti ed ospiti di Yamaha) si leva un applauso di incoraggiamento. La si può pensare come si vuole, su ciò che è successo e su quanto potrà succedere. Ma non c'è dubbio: il Gran Premio si regge su Rossi. Ce la farà, a recuperare? O no? Per capirlo in diretta si stanno muovendo, dicono dall'organizzazione, un numero di persone che supereranno la capienza dell'impianto.
Nereo Balanzin
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