Roubaix, tutti contro Cancellara
ROMA. Sulla carta doveva essere una questione a due tra Tom Boonen e Fabian Cancellara, sempre protagonisti nelle ultime sette edizioni della Parigi-Roubaix. Senza il belga, dolorante per la caduta al Firo delle Fiandre, il terzo incomodo poteva essere solo Peter Sagan. Ma lo slovacco oggi al via da Parigi non ci sarà. Ma a mescolare le carte, per un pronostico che sembrava già scritto, ci si è messa un’altra rovinosa caduta dello stesso Cancellara. Lo svizzero dopo la caduta di mercoledì al Gp de l’Escaut è finito a terra anche l’altroieri durante la ricognizione del percorso della Roubaix. «So bene che per vincere è necessaria un po’ di fortuna» ha detto Cancellara. «Molti dicono che sono il favorito della corsa, ma non è così». Cancellara ha dalla sua una super squadra (la Radioshack), ma controllare 256 km, con i terribili 27 tratti in pavè, non è impresa facile. Tra i suoi avversari Chavanel, Phinney, Hushove e Boasson Hagen. Scarse le speranze degli italiani (l’ultimo a vincere fu Tafi nel 1999). C’è Pozzato, ancora a caccia del grande risultato, Oss può far bene, come pure Paolini. Tra le curiosità il ritorno dopo 15 anni di Petacchi, a quasi 40 anni.
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