Santacroce vince a Udine ma esce con lo scafoide rotto
MONFALCONE
È costato caro a Francesco Santacroce il quinto successo in altrettanti incontri da professionista, ottenuto nel leggeri al “Memorial Vecchiatto” di Udine. Il dolore alla mano destra avvertito dal pugile della Planet Fighters Monfalcone nel corso dell’incontro non prometteva niente di buono e ieri il responso strumentale ha confermato il danno allo scafoide, una frattura, seppur di lieve entità. Per Santacroce una doccia gessata di 10 giorni e poi una nuova verifica, ma con tutta probabilità il suo 2020 è finito in anticipo.
«Ammesso e non concesso che sarebbe stato possibile organizzare un altro match prima della fine dell’anno, credo che per Francesco l’appuntamento sia rimandato al nuovo anno – conferma il maestro Franco Visintin, suo tecnico – potenzialmente le possibilità di rimettersi in pista velocemente ci sarebbero, così come i tempi, ma la nostra volontà è quella di non prendere neppure il minimo rischio».
Nonostante il dolore già avvertito alla seconda ripresa, Santacroce ha continuato a boxare ad altissimo livello, mettendo al tappeto l’avversario, Khan Nawab, nella quarta ripresa per poi vincere largamente ai punti.
«Francesco continua a migliorare match dopo match – spiega Visintin – questo colpo di sfortuna è solo un piccolo stop. L’incontro è stato trasmesso in streaming e tanti addetti ai lavori nazionali hanno potuto vederlo, mi sono arrivati commenti entusiastici sulla sua prestazione».
Non è invece salito sul quadrato Luca Grusovin, il cui avversario ha comunicato il forfeit a poche ore dal match. Per il 60kg monfalconese e l’altro compagno di colori Alessio Humar il rientro è rimandato alle finali nazionali Elite di dicembre, sempre che l’emergenza Covid non le cancelli. —
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