Sarno e Litteri, prodezze vincenti «Possiamo dare fastidio a tutti»

G. R.

TRIESTE

Non c’erano le stelle lunedì sera a riempire il cielo sopra il Rocco, ma a romanzare un sempre affascinante impegno in notturna della Triestina ci hanno pensato Litteri e Sarno, vestiti, è il caso di dirlo, da Venere, perché le reti siglate dal catanese e dal partenopeo sono un vero e proprio inno alla bellezza.

Quanti significati in quei due gol, espressione esemplare delle caratteristiche dei due giocatori.

Litteri, attaccante da 9 reti con un rapporto minuti giocati-gol eccezionale, con quel missile ad aprire le danze ha confermato una attitudine chiara nel “vedere la porta”, non è per tutti in serie C, e non è la prima volta che Gianluca calcia a rete senza nemmeno il tempo di fissare gli occhi al bersaglio. Sarno, un dribbling dietro l’altro a ubriacare tutti, ma proprio tutti, prima di pescare un angolino con quel piede mancino fatato che una decina di anni fa ne facevano un enfant prodige del calcio nostrano. Il folletto alabardato, bravo anche a mettere zizzania al portatore di palla Greco, non ha nascosto la gioia per gol e vittoria.

«Sono molto felice del gol ma la cosa importante erano i tre punti. Ero convinto che avessimo reagito dopo Perugia».

Pillon si aspetta giocate simili da Sarno, molto incoraggianti in ottica futura le parole del numero 10. «Il Covid mi aveva distrutto» - confessa - «ora sto avendo più minutaggio, è un anno particolare ma conteranno le ultime partite, le più importanti».

Con quella stessa certezza che percepiscono un po’ tutti, a Trieste e non anche nelle altre piazze più ambiziose della serie C. Meglio non trovarsi di fronte gli alabardati.

«Nei play-off saremo fastidiosi per tutti, è importante arrivarci bene, noi ci possiamo divertire e siamo convinti della nostra forza». Se forza e bellezza si incontrano, manca solo l’elemento che qualifica Litteri, che ha così commentato il suo gol. “Della bellezza del gol mi sono reso conto dopo, è stato un tiro di istinto, e mi è riuscito».

Istinto dunque, e molta maturità in una lucida e sincera analisi dei difetti del gruppo.

«Commettiamo sempre i soliti errori, in classifica li abbiamo pagati, su un 3-0 non puoi permetterti di fare rientrare gli altri, soprattutto se davanti hai una grande squadra come il SudTirol. Per fortuna ci siamo ricompattati dopo il gol del 3-2. Ai play-off non potremo concedere distrazioni». Altre volte ha brillato più in zona gol la stella di Gomez, ma quanto lavoro anche lunedì per il numero 25. «Con Guido facciamo tanto lavoro sporco, i gol poi vengono con naturalezza, in automatismo». E se si pensa ai potenziali rientri di Procaccio e Petrella lì davanti, perché non divulgare ottimismo? —



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