Scherma, agli Italiani master bronzo per la Terzani
TRIESTE . Un terzo posto per Marta Terzani, Umberto Spanò e la spada femminile giuliana ben lontano dal podio. Cala il sipario sui campionati italiani Master di Scherma, ospitati al Pala “Calza” a cura della Ginnastica Triestina, e per i portacolori di Trieste il bottino parla di una sola medaglia, quella di bronzo ottenuta nella spada da Marta Terzani, atleta della Pentascherma, in lizza nella Cat 1, abitata da otto spadiste. La Terzani ha iniziato bene superando per 10–4 l'emiliana Lanza ( Koala) ma in semifinale è stata piegata per 10 – 3 dalla Cargnoni, atleta della Scherma Vigevano che andrà poi a vincere il titolo italiano battendo in finale per 10 – 9 la Belà, spadista in forza alla Petrarca Padova.
Niente da fare invece per Umberto Spanò (Sgt) l'altro triestino in lizza, atteso nella spada cat 2, dove hanno giostrato veterani della stoccata dai 50 ai 60 anni. Condizionato in parte anche da uno stiramento al polpaccio, Spanò ha retto bene la prima serie di assalti ma ha dovuto poi fare i conti con Luca Magni, uno che vanta in bacheca i titoli di campione del mondo e di Europa, con cui c'è stato ben poco da fare, svolta che ha fatto scivolare il triestino all'undicesimo posto in classifica, un quadro che accoglie anche il 46° posto di Orlando (su 48) della Pentascherma. Distanti dal podio le rimanenti realtà triestine.
La Pentascherma Trieste si piazza 6° nella gara a squadre A di spada femminile e 9° posto ( su 9 società) per la San Giusto nella stessa contesa (vinta dalla Mangiarotti Milano).
Matteo Corte (San Giusto) si ferma al 28° gradino nella spada cat 0, stesso piazzamento per Giolo (Pentascherma) spadista cat 1, mentre nella spada cat 3 ( over 60) per Leporini ( Pentascherma) la classifica indica il 29° gradino.
Nelle altre categorie del campionato italiano Master, da segnalare il titolo colto nella spada femminile cat 0 da Valentina Lattanzi, mentre nella cat 2 la spunta Ewa Borowa, atleta della Giannone Caserta. Tempo di verdetti anche per la spada maschile a squadre. La categoria A porta in trionfo il Cus Pavia, team formato da Bollati, Biserni e Fenzi, che in finale regola per 45 – 46 il Circolo della Scherma Imola, mentre nella B il tricolore premia i moschettieri della Chiti Pistoia, trascinato da Magni, Rotella, Zicari e Vannucci. Titolo italiano nella sciabola femminile A al Club Scherma Torino (Papino, Annichiarico, Pesando e Rapisarda) mentre nel B gloria per la storica Musumeci Greco Roma, con in pedana Drigo, Ganassin e Micheli.
Quasi 1000 gli iscritti per un banco di prova organizzativo niente male per la Ginnastica Triestina: «Gare in orario e nessun particolare problema – ha assicurato Lorenza Bocus, responsabile della Sala di scherma della Ginnastica Triestina – la città tra l'altro è piaciuta molto, anche per i contesti extra sportivi. Un buon segno – ha aggiunto una delle organizzatrici – per confidare in altri eventi dello stesso livello».
Francesco Cardella
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