Si muovono i tifosi per salvare l’Acegas

Si sta delineando una sottoscrizione popolare spontanea per raccogliere la somma necessaria a salvare la Legadue
Di Matteo Contessa
Foto BRUNI TRieste 14 06.12 Acegas Play-off-gara 5-Vince Trieste
Foto BRUNI TRieste 14 06.12 Acegas Play-off-gara 5-Vince Trieste

TRIESTE. Con la certezza che niente di concreto c’è nell’orizzonte immediato della Pallacanestro Trieste e il rischio concreto di perdere quantomeno la Legadue è ormai a portata di mano, pare che abbiano deciso di muoversi in prima persona gli appassionati e i tifosi stessi, quelli che la domenica stanno sugli spalti del PalaRubini o che seguono e simpatizzano per l’Acegas, per provare a salvare la baracca. Sarebbe un’iniziativa spontanea, non ancora concretizzata, ma in fase avanzata di definizione, nata negli ultimi due giorni, subito dopo aver saputo che fra Luigi Brugnaro e gli imprenditori abruzzesi non si era trovato alcun accordo.

Un’iniziativa coraggiosa, difficile, quasi disperata, ma lodevole. Perchè mira a raccogliere, con una sottoscrizione popolare porta a porta, una cifra ingente (250mila-300mila euro) per integrare più che si può le scarne risorse finanziarie certe su cui può contare il club per l’anno prossimo. Ma soprattutto vuole dare uno scossone al torpore che avvolge sull’argomento la città e dare un segnale di vitalità e creare un effetto onda per stimolare la partecipazione di altri soggetti.

Un’iniziativa che ha tempi molto stretti e che richiede innanzitutto l’attenzione e la collaborazione della società, ovviamente, e del sindaco Roberto Cosolini. E per questo motivo i promotori stanno preparando un documento che verrà inviato in tempi strettissimi, probabilmente già in queste ore, sia al primo cittadino che ai massimi dirigenti della Pallacanestro Trieste. Un documento per far conoscere nel dettaglio lo spirito, lo scopo e l’obiettivo dell’iniziativa e chiedere di poterli incontrare per illustrarla e avere, ognuno per le proprie competenze, la necessaria collaborazione.

Uno degli scopi dell’iniziativa è quella di provare a trattenere l’intera squadra che ha concluso il campionato e con la quale il legame è diventato molto forte. Una possibilità attuabile soltanto garantendo alle casse biancorosse un tesoretto sufficiente almeno a non liberare del tutto i giocatori e i tecnici. È vero che al momento le richieste di rescissioni vanno avanti per tutti, ma è vero altrettanto che nessuno di loro comunque potrebbe firmare contratti prima dell’1 luglio prossimo. Ed è proprio sui tempi che si gioca questo tentativo: riuscire entro un mese a racimolare la somma necessaria permetterebbe al club, a quel punto, di provare a giocare d’anticipo trattando il loro reingaggio. Un’iniziativa difficile, ma coraggiosa. E una cartina al tornasole per capire in concreto quanti davvero sono disposti a fare qualcosa per salvare il basket di alto livello a Trieste.

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