Il sindaco Dipiazza: «Salverò la Pallacanestro Trieste»

Il primo cittadino di Trieste: «Ho individuato sponsor di peso pronti a sostenere un eventuale nuovo corso»

Lorenzo Gatto
Il sindaco Dipiazza esulta con i tifosi della Pallacanestro Trieste al PalaRubini. Foto Bruni
Il sindaco Dipiazza esulta con i tifosi della Pallacanestro Trieste al PalaRubini. Foto Bruni

È un momento di grande incertezza, ma anche di dichiarazioni forti che scuotono il panorama sportivo cittadino. Il sindaco Roberto Dipiazza, uno che di certo non usa giri di parole, di fronte al possibile disimpegno dell’attuale proprietà americana della Pallacanestro Trieste, ha deciso di giocare d’anticipo. E ha rotto gli indugi con dichiarazioni che lasciano poco spazio alle interpretazioni. Se l’attuale assetto societario guidato dal presidente Paul Matiasic dovesse fare un passo indietro, lui è pronto a prendere in mano il timone. Le parole del primo cittadino suonano come un ultimatum misto a rassicurazione per la piazza.

A destra il sindaco Roberto Dipiazza con il presidente della Pallacanestro Trieste Paul Matiasic (a sinistra) e il general manager Michael Arcieri (in centro)
A destra il sindaco Roberto Dipiazza con il presidente della Pallacanestro Trieste Paul Matiasic (a sinistra) e il general manager Michael Arcieri (in centro)

«Sono già sceso in campo come per altro feci nel 2004 quando salvai la pallacanestro – ha dichiarato il sindaco Dipiazza – e ho individuato sponsor di peso pronti a sostenere un eventuale nuovo corso». La strategia è chiara, se Matiasic deciderà di lasciare, la città non si farà trovare impreparata. L’incontro fissato con il general manager biancorosso Michael Arcieri, mercoledì 6 maggio, rappresenta una sorta di grande spartiacque, il momento della verità in cui le intenzioni della proprietà dovranno scontrarsi, o incontrarsi, con la realtà economica e progettuale del territorio.

Riproduzione riservata © Il Piccolo