Stangata a Balotelli: 3 turni, salterà i big-match

Una giornata all’interista Schelotto. Contestazione a Galliani, 4 Daspo a insospettabili fiorentini
Italian AC Milan's forward Mario Balotelli reacts after scoring the 1-1 gol during Italian Serie A soccer match Cagliari vs AC Milan at Is Arenas stadium of Quartu (Cagliari),Italy, 10 February 2013. ANSA / GIUSEPPE UNGARI
Italian AC Milan's forward Mario Balotelli reacts after scoring the 1-1 gol during Italian Serie A soccer match Cagliari vs AC Milan at Is Arenas stadium of Quartu (Cagliari),Italy, 10 February 2013. ANSA / GIUSEPPE UNGARI

MILANO. Dopo una domenica di tensioni e un lunedì di polemiche, il martedì è andato di traverso al Milan per le tre giornate di squalifica inflitte a Balotelli. Un turno era ineluttabile perchè l’attaccante, già diffidato, domenica a Firenze è stato ammonito per un fallo, quello sì evitabile. Nei prossimi giorni il legale rossonero Leandro Cantamessa farà invece ricorso davanti alla Corte di giustizia federale per provare a cancellare le altre due giornate di stop, per «l’espressione ingiuriosa» rivolta all’arbitro di porta, come scritto nel referto di Tagliavento. La linea difensiva si baserà innanzitutto sulla versione dell’attaccante che giura di non aver utilizzato altri insulti se non quel «Che ca... guardi» (ripreso anche dalle telecamere), da considerarsi non un’ingiuria ma una parolaccia diffusa nel gergo colloquiale. Due anni fa non andò a buon fine il ricorso del Milan contro un’identica squalifica rimediata da Ibrahimovic per fatti simili sempre a Firenze. Stavolta in via Turati si spera in un epilogo diverso, altrimenti Balotelli - ancora in attesa di una multa dalla società per la sigaretta fumata in treno per raggiungere Firenze - salterà anche le sfide con Juventus e Catania, oltre a quella di domenica contro il Napoli. Di sicuro nell’ambiente rossonero la decisione del giudice sportivo Gianpaolo Tosel non è piaciuta: la squalifica di Balotelli convince poco, soprattutto se confrontata con quella di una sola giornata inflitta all’interista Schelotto, protagonista non solo a parole dell’infuocato finale della partita di San Siro contro l’Atalanta.

Intanto c’è una svolta nelle indagini sulla contestazione all’ad rossonero Adriano Galliani al “Franchi”. A quattro persone è stato notificato il Daspo, il divieto di partecipazione a manifestazioni sportive. Stadi off-limits per tre anni a un commerciante di 50 anni e un professionista di 52 attualmente all’estero per lavoro. Gli altri due identificati dalla digos sono stati sottoposti a Daspo per un anno: sono Luciano Pedini, ex presidente della Pallacanestro Firenze-Neutro Roberts di 72 anni e un ristoratore di 44 anni molto conosciuto a Firenze.

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