Svolta nella Pallacanestro Trieste, dimissioni nel CdA: "disarcionato" Marzini

Si dimettono Mauro, Ghiacci e Iankovics. «Ora un nuovo presidente». L’ex numero 1: «Nessun diverbio, chiedevo chiarezza. Torno a fare il tifoso, grazie a chi mi ha fatto vivere due anni memorabili»

TRIESTE. Terremoto nell’Alma Pallacanestro Trieste. Vertici azzerati dopo le dimissioni di tre componenti del Consiglio di amministrazione. Decade il CdA disarcionando di fatto Giovanni Marzini dalla presidenza. L’iniziativa parte dall’amministratore delegato Gianluca Mauro, procuratore del socio di maggioranza Alma, seguito dal direttore generale Mario Ghiacci e dal vicepresidente Sergio Iankovics. Decade anche il quinto rappresentante, Aldo Minucci, riferimento del Consorzio TBS.

 

Lasorte Trieste 11/07/17 - Alma Pallacanestro Trieste, Presentazione Campagna Abbonamenti 2017 2018
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Il terremoto viene ufficializzato con un comunicato nel pomeriggio di martedì 18 luglio, a qualche giorno di distanza da un CdA che aveva visto toni accesi, momenti di forte frizione ma nessun provvedimento immediato. Mauro si è preso qualche giorno di riflessione, lunedì pomeriggio ha annunciato la sua intenzione a Ghiacci e Iankovics invitandoli a seguire l’esempio del socio di maggioranza. Martedì l’ufficializzazione di una svolta che, sempre secondo quanto comunicato dal procuratore di Alma, dovrebbe trovare comunque una soluzione già la prossima settimana con la convocazione dell’assemblea dei soci martedì mattina e successivamente con un nuovo CdA. Una convocazione che tuttavia dal punto di vista formale spetterebbe al presidente uscente.

Nella sua lunga nota, Gianluca Mauro riconosce che si tratta di «un’azione estrema» ma indispensabile per poter arrivare a un nuovo governo biancorosso. In sostanza, Alma a fronte di investimenti robusti e - oggettivamente - di molto superiori rispetto a qualsiasi altro contributo nei confronti della Pallacanestro Trieste, chiede di poter esprimere un presidente di proprio gradimento e in sintonia con i progetti che la proprietà vuole darsi.

Questa la posizione dell’amministratore delegato: «L’azione - che considero estrema - discende dalla richiesta di dimissioni inoltrata dal socio di maggioranza al presidente Giovanni Marzini, che però non ha ritenuto di agire in tal senso. La richiesta di dimissioni segue le divergenze concretizzatesi negli ultimi mesi. A fronte del diniego delle dimissioni da parte del presidente l’indicazione del socio di maggioranza poteva essere eseguita in tempi brevi solo attraverso una simile scelta». Aggiunge Mauro: «Non desidero in alcun modo alimentare polemiche, nè mancare di rispetto a Giovanni Marzini e al ruolo da lui svolto in passato per questa società. Ritengo tuttavia che il socio di maggioranza, che investe con impegno e decisione con l’obiettivo di dare un grande futuro a questa squadra, credendo nelle potenzialità sportive, sociali ed economiche di Trieste abbia il diritto di sentirsi rappresentato dal presidente della società in cui investe. Se le condizioni di tale rappresentanza vengono meno, qualcuno deve fare un passo indietro. A fronte della indisponibilità di Marzini a dimettersi, ho scelto di fare io il primo passo indietro, perché da amministratore delegato non ritenevo utile iniziare un campionato così importante senza identità di vedute, progetto condiviso e definizione chiara dei ruoli e delle responsabilità».

“Avevo chiesto di fare chiarezza, senza ricevere risposta. Mentre mi trovo all’estero apprendo ora con un messaggio sul cellulare che il CdA della Pallacanestro Trieste da me presieduta decade in seguito alle contemporanee dimissioni di tre soci su cinque». Giovanni Marzini, raggiunto telefonicamente all’estero, comunica di ritenere conclusa la propria esperienza all’interno del club biancorosso.

Il presidente detronizzato, tuttavia, ha qualche distinguo da fare. «Gianluca Mauro non mi ha mai chiesto direttamente di farmi da parte. La scorsa settimana me l’hanno chiesto Ghiacci e Iankovics e quando ho voluto saperne il motivo non ho potuto ottenere una risposta». C’è un punto nel comunicato diffuso ieri dalla società biancorossa che sembra amareggiare in modo particolare Marzini. «Leggo che a motivare la scelta dell’ad siano stati dei “diverbi” nella gestione del club. Mi piacerebbe che si facessero vivi testimoni di queste presunte divergenze...Da parte mia ci sono stati sempre e soltanto apprezzamenti per l’impegno e lo sforzo di Alma».

Marzini, a chiusura di due stagioni che definisce «memorabili», rivolge una serie di ringraziamenti. «A quanti mi hanno fortemente sostenuto. In primis ai tifosi, cresciuti a dismisura, che non hanno mai mancato di darmi sostegno e consigli. All’intero staff della PallTrieste: quelli rimasti e quelli usciti nelle ultime settimane. Un affettuoso abbraccio infine alla squadra e agli allenatori. Sono stato un presidente-tifoso, non sarò più presidente ma continuerò sempre a tifare per voi».

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