Tamponi Lazio, la procura sequestra altri documenti

IL CASO
/AVELLINO
Non si ferma la Procura di Avellino. Sulla questione dei tamponi della Lazio, ieri è stato portato a termine un altro sequestro presso i laboratori della Futura Diagnostica di Avellino. Ma questa volta si tratta solo della documentazione relativa alle analisi condotte nel passato e ai rapporti intercorsi tra la società di Lotito e il laboratorio. L’intenzione è proprio quella di fare chiarezza sulla complessa vicenda. Ma sull’esito delle controanalisi disposte dalla Procura presso il laboratorio di Microbiologia dell’ospedale Moscati di Avellino, si dovrà attendere almeno un’altra settimana. È il tempo supplementare richiesto dalla dottoressa Maria Landi, consulente del Tribunale, per depositare tutto. Anche perché, nel frattempo, sempre il dottor D’Onofrio che conduce l’inchiesta, ha disposto un altro sequestro, solo sette reperti Rna, eseguito presso il laboratorio MeriGen di Napoli dove si era rivolta, per un ulteriore esame, la Futura Diagnostica. Il rinvio della perizia era quindi nell’aria. Tra l’altro la difesa attende anche la risposta della Procura sulla richiesta di ripetere l’esame dei 95 tamponi con le stesse attrezzature della Futura Diagnostica e resta anche aperta la questione del la conservazione e il trasporto degli stessi. –
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