Tracciato per le auto, una mezza incognita

Anche il disegno del tracciato di Austin lo si deve a Hermann Tilke, l’architetto progettista di tutti i circuiti moderni di rango internazionale. Con lui ha collaborato l’ex campione di...
08 Jul 2012, Hohenstein-Ernstthal, Germany --- epa03300368 US MotoGP rider Ben Spies (R) of the Yamaha Factory Racing Team in action during the German Motorcycling Grand Prix at the Sachsenring racetrack in Hohenstein-Ernstthal, Germany, 08 July 2012. Spies took the fourth place. EPA/JAN WOITAS --- Image by © JAN WOITAS/epa/Corbis
08 Jul 2012, Hohenstein-Ernstthal, Germany --- epa03300368 US MotoGP rider Ben Spies (R) of the Yamaha Factory Racing Team in action during the German Motorcycling Grand Prix at the Sachsenring racetrack in Hohenstein-Ernstthal, Germany, 08 July 2012. Spies took the fourth place. EPA/JAN WOITAS --- Image by © JAN WOITAS/epa/Corbis

Anche il disegno del tracciato di Austin lo si deve a Hermann Tilke, l’architetto progettista di tutti i circuiti moderni di rango internazionale. Con lui ha collaborato l’ex campione di motociclisimo Kevin Schwantz, il che attesta l’interesse dei promotori locali per le due ruote e l’intenzione di approdare, dopo la Formula 1, anche nel Motomondiale. Solo che nel frattempo l’ex iridato del 1993 è stato fatto fuori da una controversia con la Dorna. Dal titolo di Gp del Texas assunto in origine, l’evento in calendario è divenuto Gp delle Americhe, per volere degli organizzatori del campionato che in questo modo hanno inteso recidere ogni precedente legame con lo stesso Schwantz. Nonostante il buon esito dei test appena svolti, esistono perplessità che il tracciato, concettualmente ideato per le auto, possa adattarsi alle caratteristiche della MotoGp. Pochi i curvoni ad ampio raggio da affrontare parzializzando la potenza, rispetto alle pieghe lente che lo rendono un tracciato “stop and go”.

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