Trento cancella un’Allianz incerottata e senza mordente: finisce 79-61

Triestini in gara solo nel primo quarto. Poi il team di Brienza chiude anzitempo il match. Per i biancorossi, privi di Grazulis e Henry, è buio pesto

TRENTO. Rimaneggiata e incerottata ma davvero senza mordente. Dolomiti Energia Trento-Allianz finisce prima di cominciare con una Trieste troppo scarica, partita alla grande grazie a una fiammata di Doyle e all’unico canestro del primo tempo di Fernandez, ma spentasi alla prima vera accelerazione della formazione di Brienza.

Nel secondo quarto è sembrato di rivivere l’incubo dello scorso anno: 3 punti segnati fin quasi alla sirena dell’intervallo lungo poi la tripla di Da Ros ha reso meno severo un parziale che resta comunque impressionante. E cosi, dopo il 22-20 di fine primo quarto, Trieste ha subìto il 20-6 che ha virtualmente fatto partire i titoli di coda sul match con venti minuti di anticipo. Bastano le assenze per giustificare la prestazione di ieri sera?

Cavaliero rimasto a casa a causa del problema al piede, Grazulis e Henry tenuti in panchina e non rischiati dopo gli infortuni patiti a Venezia, una squadra che con l’inserimento di Coronica nelle rotazioni ha potuto utilizzare otto uomini. La risposta ai tecnici biancorossi, per i tifosi, aldilà dell’occasione sciupata in chiave Supercoppa dopo lo stop di Venezia a Treviso, la preoccupazione di una doppia involuzione evidente (dopo Venezia) rispetto agli incontri del girone d’andata. Brienza lascia in panchina Martin e da fiducia a Pascolo dopo l’ottima partita disputata a Treviso. Oltre a Dada in campo Browne, Sanders, Morgan e Williams. Trieste si adegua al momento e schiera Fernandez, Doyle, Alviti, Da Ros Udanoh.

Primo minuto di fuoco per Milton Doyle: 5 punti consecutivi e parziale di 2-8 controfirmato dalla tripla di Fernandez. Neppure il tempo di stropicciarsi gli occhi e la Dolomiti Energia reagisce. Fuori Udanoh gravato di due falli dopo 4’, Alviti e Doyle tengono l’Allianz avanti fino al 7’ poi la tripla di Forray sigla il 16-16 e spegne la luce biancorossa. Primo quarto che si chiude 22-20, secondo parziale da incubo dove Trieste non segna veramente mai. Trento non forza ma allunga di inerzia aumentando progressivamente il suo vantaggio fino al 42-26 con cui le squadre rientrano negli spogliatoi. Ci prova Doyle a dare la scossa in apertura di terzo quarto.

Subito bomba, 14 punti segnati al 25’ (1/1 da due, 4/8 da 3) per una Trieste che quantomeno ci mette più voglia rispetto al primo tempo. Trento però ha il merito di non sedersi sul comodo vantaggio del primo tempo e stimolata dalle continue rotazioni di Brienza non regala mai all’Allianz l’impressione di poter rientrare. Udanoh ripete la pessima prestazione di Venezia e non incide se non nel garbage time, Fernandez e Laquintana faticano sia in regia che in fase realizzativa e a 3 minuti dalla fine del terzo quarto il cambio Coronica–Doyle sa un po’ di segnale di resa per Trieste.

La Dolomiti Energia fa suo anche il terzo parziale (18-17) e si presenta alla volata dell’ultimo quarto avanti 60-43. Dieci minuti finali di agonia, un dispiacere per una squadra che pur senza Cavaliero e Henry tra gli esterni e Grazulis sotto i tabelloni avrebbe potuto proporre qualcosa di migliore. Si chiude 79-61 con il 44% da due, il 26% da tre e 15 palle perse che rappresentano un lusso che questa squadra non può permettersi. Unica piccola soddisfazione l’esordio di Arnaldo, poco più di 3 minuti in campo per il giovane brindisino. —


 

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