Trieste fa il primo colpo in trasferta con un Hrovatin formato Nazionale

CINGOLI Si
Si aprono le porte della Nazionale per Giacomo Hrovatin, il giovane centrale triestino che davanti al ct azzurro Riccardo Trillini sfodera una prestazione maiuscola trascinando la sua squadra alla vittoria. Risultato importante e prestazione di livello: la miglior reazione da parte della formazione di Carpanese al deludente pareggio di sabato scorso contro Siena. Trieste c'è, resta nelle zone alte della classifica e si gode un successo che testimonia una volta di più le qualità dell'organico biancorosso. Quello che Hrovatin ha cominciato e Milovanovic conservato grazie alle sue parate, lo ha finito Bratkovic con un secondo tempo praticamente perfetto. Dieci reti complessive per l'ala slovena che ha saputo davvero trascinare i suoi compagni in una ripresa condita da 8 gol. Ma è stata tutta la squadra a dare il suo contributo. Bene la difesa 6-0, in attacco il peso di Kuodys si è sentito, Di Nardo e Pernic in pivot hanno fatto il loro dovere, così come è stato prezioso il contributo di capitan Visintin. Capitolo a parte per Dapiran apparso in difficoltà nel primo tempo e in apertura di ripresa. Il talento cristallino di Gianluca è emerso nel finale quando, da terzino destro, ha segnato le reti del 19-23 e del 20-24 che a dieci minuti dalla fine hanno dato un chiaro indirizzo alla partita. Match con assenze importanti: Cingoli senza capitan Strappini, Trieste senza Popovic. C'è il marchio di Hrovatin sull'1-5 di inizio partita. Il centrale biancorosso ispira e conclude, quattro reti nel parziale di 5-10 a metà primo tempo. La doppia inferiorità (fuori Di Nardo e Dapiran) rianima i marchigiani che rientrano 8-10 approfittando dei nove minuti di Trieste senza gol e chiudono il primo tempo in linea di galleggiamento sul 12-14. Il momento migliore del Cingoli a inizio ripresa. Ladakis firma le reti che sanciscono la parità a quota 14. Trieste si rialza, si scorla la polvere dai pantaloncini e riprende a macinare il suo gioco. Bratkovic sale in cattedra e mostra lampi di classe purissima riportando gli ospiti a + 4 sul 17-21. Il time-out di Palazzi non scuote i suoi, Trieste trova gol preziosi con tutta la rosa, tiene a distanza un'avversaria che non scende mai sotto le tre reti di distanza. Il colpo del ko lo sferra un positivo Kuodys con il gol del 23-27 a poco più di due minuti dalla fine, con Ladakis che proprio sulla sirena sancisce il 25-28 finale. Trieste festeggia una gran bella vittoria e con due successi e due pareggi resta nella zona alta della classifica. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








