Trieste pronta per gli azzurri-Nba

Domani arriva la nazionale di Pianigiani che avrà a disposizione Gallinari, Bargnani e Belinelli
Di Matteo Contessa

TRIESTE. La Trentino Cup, persa al fotofinish contro la Germania, ha chiuso la seconda fase di avvicinamento dell’Italbasket di Simone Pianigiani all’Europeo del mese prossimo, dopo il periodo di ossigenazione a Folgaria che aveva aperto la preparazione azzurra. E da domani, a Trieste, inizia la terza, di fase. Quella nella quale si farà sul serio. «Lì inizieremo a caricare forte con il lavoro, quello triestino sarà il periodo qualificante in vista dell’Europeo», aveva detto il Ct azzurro due settimane fa alla presentazione milanese della Nazionale.

Sarà un lavoro qualificante per più di un motivo. Innanzitutto perchè Pianigiani potrà iniziare il lavoro di inserimento dei nostri 3 Nba Bargnani, Belinelli, e Gallinari esaurito il loro periodo di ferie come previsto nell’accordo Fiba-Nba. Sarà intrigante per gli appassionati vederli all’opera per quasi un mese al PalaRubini (tranne i 4 giorni intorno a Ferragosto del torneo di Tbilisi, l’Italia resterà in città fino al 31 agosto, quando partirà per Berlino dove il 5 settembre, contro la Turchia, debutterà nel torneo continentale), ma per lo staff tecnico azzurro sarà un lavoro delicato e difficile inserirli al meglio nei meccanismi di una squadra che si è costruita un’identità negli ultimi 3 anni, quando Belinelli e Gallinari ci sono stati a turno e Bargnani, complici infortuni e malattie, non c’è mai stato. L’unico sempre presente, il capitano Gigi Datome, che però in Nba non c’è più.

In secondo luogo, perchè il Ct dovrà valutare e alla fine scegliere i 12 da poprtare all’Europeo e i 4 da lasciare a casa fra i 16 a disposizione. E sarà un compito anche questo difficile, perchè dopo 3 anni di patimenti si ritrova stavolta fra le mani un roster molto profondo e di qualità assoluta. E qualunque sarà la scelta, dovrà rinunciare a 4 campioni. In terza battuta, qui a Trieste dovrà essere plasmato il progetto di gioco che condurrà l’Italia a caccia della qualificazione olimpica, la strada maestra che il presidente federale Gianni Petrucci ha tracciato già da tempo e che non ha dimenticato di rimarcare apertamente alla presentazione di Milano. Per arrivarci, le alternative sono 2: giungere almeno in finale a Lille e strappare così di diritto uno dei 2 pass a disposizione in questo Europeo, o almeno essere fra la terza e la sesta, per accedere al torneo preolimpico che metterà a disposizione l’ultimo biglietto per Rio de Janeiro. È a Trieste, insomma, che si costruisce il destino immediato e prossimo dell’Italbasket.

Un cantiere che nel quarto “blocco” della preparazione avrà 3 collaudi: il primo a Tbilisi dal 14 al 16 agosto contro Lettonia, Estonia e Georgia; il secondo dal 21 al 23 a Capodistria contro Finlandia, Ucraina e Slovenia; e infine la prova generale al PalaRubini, dal 28 al 30, contro Georgia, Michigan State University e Russia. Per gli appassionati locali una gran bella scorpacciata di basket di altissimo livello, fra Capodistria e Trieste.

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