Trieste Tuffi sempre in acqua ma con l’incognita delle gare da disputare nel nuovo anno

TRIESTE
«Abbiamo temuto un nuovo lockdown : per fortuna, invece, la nostra attività può andare avanti»
Fulvio Belsasso, presidente della Trieste Tuffi, tira un ampio sospiro di sollievo. Continuano gli allenamenti del club, che, nonostante le difficoltà per il Covid, non ha mai fermato l’attività. Tutti i tesserati alla Federazione Italiana Nuoto sono tornati sui trampolini e piattaforme della piscina “Bruno Bianchi” per preparare la nuova stagione. Ma le incognite, più che negli scorsi anni, non mancano.
Belsasso, come procede la vostra attività?
«Sono stati giorni difficili, avevamo la paura che ci fosse una nuova chiusura. Il Centro federale e il Comitato regionale della Federnuoto si sono impegnati a garantire la sicurezza, seguendo scrupolosamente le regole imposte dal Decreto ministeriale e ora possiamo continuare gli allenamenti».
Avete ricevuto un calendario delle prossime gare dalla Federazione?
«No, e questo è certamente un problema. Dobbiamo preparare le sedute senza un cronoprogramma preciso, ci basiamo sul calendario dello scorso anno. D’altronde siamo coscienti che anche la Federazione ha difficoltà a predisporre il calendario nazionale senza certezze sulle date di quello internazionale.
A dicembre potrebbe però esserci la prima gara, giusto?
«Sì, di norma a metà dicembre si svolge il Trofeo di Natale. Il nostro obbiettivo basilare è proprio quello di essere fisicamente pronti con gli agonisti più grandi per la metà del prossimo mese, quando molto probabilmente ci potremo finalmente confrontare».
Novità per quanto riguarda invece l’attività giovanile?
«Parteciperemo di sicuro ai campionati federali Esordienti C2 e C3 e anche a quello Propaganda che da un paio d’anni prevede anche la presenza del C4, 5-6 anni. Saremo presenti, inoltre, nei campionati Master che lo scorso anno ci hanno dato grandi soddisfazioni».
In Malaysia hanno sperimentato delle gare in streaming, pensa che in futuro assisteremo alle competizioni sui cellulari?
«È vero, l’ho vista, era un tentativo delle nazioni della Malaysia e australiana. Erano presenti contemporaneamente in gara atleti femmine e maschi in una piscina senza pubblico, i tuffi venivano ripresi da sofisticate telecamere e una giuria esterna votava. Non escludo che questa possa essere una soluzione per il futuro. E non solo per i tuffi». —
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