Triestina calcio, sei i nomi in lizza per il ruolo di direttore sportivo. E spunta Costantini

Corsa affollata per il ruolo di ds. Oltre all’ex bandiera, si parla di un rientro di Delli Carri. Papabili anche Ferrarese, Paolucci, Cavagnis e Maniero

Antonello Rodio
Maurizio Costantini, ex allenatore e giocatore della Triestina Foto Lasorte
Maurizio Costantini, ex allenatore e giocatore della Triestina Foto Lasorte

Diventa sempre più aggrovigliata la matassa che porta al nuovo direttore sportivo della Triestina.

Secondo quello che trapela dalla società, sarebbero sei i dirigenti in corsa, tutti ancora in lizza e nessuno già escluso dalla contesa. Si va dal ritorno clamoroso a una suggestione che toccherebbe le corde del cuore, passando per altri nomi che hanno già dimostrato di saperci fare nella categoria.

Filtra anche qualche indiscrezione su chi potrebbero essere i favoriti di questa mezza dozzina di pretendenti, ma di certo la società vuole soppesare bene una scelta da non sbagliare, perché il nuovo ds dovrà conoscere bene gli intricati meandri della D, fare la giusta scelta sugli under e poi mixare il tutto con i giocatori di esperienza.

Ma chi sono i sei candidati?

Il più chiacchierato, quello che al momento sembrerebbe avere qualche piccola possibilità in più, è Claudio Ferrarese, veronese classe 1978 con una lunga e solida carriera di calciatore alle spalle. Il ds lo ha fatto in Eccellenza col Vigasio, in D con Levico Terme e Sona e in serie C con la Lucchese: proprio in quest’ultima esperienza, nel 2024/25, ha compiuto un miracolo assieme a Gorgone in panchina, guadagnando la salvezza sul campo ai playout nonostante una tragica situazione societaria che poi sarebbe sfociata nel fallimento. Sembra insomma una figura con le carte in regola.

Nelle ultime ore si è fatta strada anche una soluzione suggestiva, ovvero quella di Maurizio Costantini, proprio la bandiera alabardata che per dieci anni dal 1981 al 1991 ha giocato con la maglia dell’Unione. “Roccia”, classe 1962, della Triestina è stato anche allenatore in due occasioni, ma è stato pure dirigente di Domio, Sandonà e Motta di Livenza, oltre che direttore generale del Vittorio Falmec. Ma soprattutto è un profondo conoscitore del calcio del Nordest.

C’è poi il fascino del grande ritorno, ovvero quello di Daniele Delli Carri, il cui arrivo a dicembre 2024, assieme ovviamente a quello in panchina di Tesser, fu decisivo per la rimonta alabardata che portò a un’insperata salvezza nei playout contro il Caldiero. Delli Carri, classe 1971, è sicuramente quello con la maggior esperienza in questo ruolo, svoltasi però in serie superiori. E comunque pare che la strada per riportarlo a Trieste sia molto complicata.

E infine in corsa ci sono altri tre candidati forse meno noti, ma esperti di D. A partire da Alessandro Paolucci, classe 1986, che fu anche ex giocatore alabardato nell’anno dell’Eccellenza nel 2012/13 e che ora ha fatto il direttore sportivo del Brian Lignano, giunto 7° nel girone che ha visto trionfare il Treviso.

C’è poi Alberto Cavagnis, classe 1973, che all’Union Clodiense è stato il ds della promozione in C di due stagioni fa.

E infine in lizza sembra esserci anche Andrea Maniero, classe 1974, ds in diverse società di C e D, tra cui Rimini, Campodarsego, Matelica e Luparense.

Il prescelto dovrebbe uscire da questa mezza dozzina di nomi e l’intenzione è quella di decidere a breve, in modo da presentare il nuovo diesse nella conferenza stampa della prossima settimana, dove oltre al neo direttore generale e presidente del cda Beppe D’Aniello, dovrebbe esserci anche Marco Margiotta.

 

Riproduzione riservata © Il Piccolo