Triestina, il valzer delle voci ma Milanese non ha fretta

TRIESTE. Di nomi sul piatto, con voci e rumors quotidiani che si susseguono incessanti, ce ne sono a decine. Ma non per questo cambia l’atteggiamento della Triestina che Mauro Milanese aveva spiegato a inizio mercato. La società alabardata farà 3-4 mosse di qualità, ma senza fretta, e questo per precisi motivi tattici. Chi adesso è inarrivabile per richiesta di ingaggi stratosferici, oppure perché si sente magari sicuro di giocare in serie B, può diventare decisamente abbordabile con il passare del tempo. E le condizioni possono diventare in un mese molto più vantaggiose.
Del resto, la Triestina parte in vantaggio rispetto alle altre squadre, con una rosa in gran parte già fatta che ha dimostrato di valere già la serie B. E anche se partisse così in ritiro, senza novità, non sarebbe certo un dramma. Poi, quando le caselle over delle squadre di serie B si riempiranno, più di qualcuno sarà più avvicinabile e anzi gli elementi interessanti sul mercato aumenteranno anche in quantità. Non per questo la Triestina non sta monitorando la situazione. Anzi, il taccuino è ricco di nomi sotto attenzione, ma il principio che regola il lavoro in questa fase è quello di attesa. Poi, se l’occasione c’è, Milanese è pronto a colpire.
Andando nello specifico, i tanti nomi emersi negli ultimi giorni in fase offensiva, non sono dunque molto caldi. Vero che c’era un notevole interesse per Michele Vano, attaccante del Carpi,. Ma a parte che gli estimatori fioccano, visto che oltre alla Triestina ci sono su di lui AlbinoLeffe, Olbia, Monopoli e Piacenza, il fatto è che al momento la società emiliana vorrebbe tenerlo e pertanto non è in uscita. Si è parlato molto nelle ultime ore di Alessandro Marotta, attaccante del Catania. Ma anche qui, al momento, le condizioni economiche sono proibitive: si parla di una richiesta di ingaggio di 200mila euro. E poi si è parlato di Riccardo Bocalon, ma anche qui, per un giocatore che sta giocando comunque in serie B, si sta parlando di cifre molto elevate. Poi magari più avanti le condizioni potrebbero cambiare, ma al momento il panorama è questo.
Sul fronte degli esterni piacciono sempre Ceccarelli del Monza e Statella che ha giocato nel Catanzaro, e in mezzo al campo si parla sempre di Carraro e soprattutto di Giorico, sul quale però la Virtus Verona ha un’opzione da far valere con il Carpi. E per quanto riguarda Vacca, invece, si ritorna al discorso delle richieste economiche molto elevate. Poi ad agosto, chissà, le cose potrebbero cambiare.
Intanto quello che si vorrebbe fare, con Pizzul che andrà in prestito al Renate e Libutti incerto del rinnovo, è di trovare dei giovani rincalzi di Frascatore e Formiconi in grado di alzare un po’ la cattiveria difensiva, giocatori fisici che quando chiamati in causa sappiano insomma far sentire la gamba. A questo riguardo si sta monitorando con grande attenzione Federico Ermacora, difensore classe 2000 della Primavera dell’Udinese, che vanta anche varie convocazioni nelle nazionali azzurre giovanili. —
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