Triestina, Kyriazis è l’attaccante aggiunto
La difesa ha contribuito a cinque degli otto gol segnati, il greco il più pericoloso sotto porta
TRIESTE
La miglior difesa è l’attacco è una frase sentita migliaia di volte nel calcio. Il bello è che la Triestina attuale sembra averla interpretata in modo del tutto particolare, nel senso che è proprio il reparto arretrato a essere in questo momento l’arma più pericolosa sul fronte offensivo.
Difficile da credere? Eppure è così. Abilità sotto porta di Granoche a parte, sono le stesse cifre a parlar chiaro: d’accordo, l’uruguaiano ha realizzato già cinque reti, Allegretti è pericolosissimo con le sue punizioni, ma alla fine, analizzando i gol, si può notare come la difesa ci abbia messo lo zampino in ben 5 delle 8 segnature realizzate finora dall’Unione. Già alla prima di campionato si era capito che aria tirava: la Triestina aveva sbattuto a lungo contro il muro del Messina, poi la mossa decisiva era stata quella di spostare Lima in avanti negli ultimi minuti. Ebbene l’andorrano, oltre a rendersi due volte pericoloso sotto porta, si procurò la punizione del pareggio: poi ci pensò Allegretti a prendere il palo e Granoche a insaccare.
Un difensore fu decisivo anche nel pareggio contro il Lecce, per quello che resta ancora l’unico gol su azione segnato finora dall’Alabarda. Fu un perfetto cross di Milani infatti a pescare la testa di Sgrigna: sulla ribattuta del portiere ci pensò ancora El Diablo a metterla dentro. Dopo una pausa in cui finalmente erano stati gli altri reparti a guadagnarsi le occasioni da rete (punizione di Allegretti a la Spezia, il gol di Granoche di testa su corner al Bologna e il rigore dello stesso uruguaiano a Pisa), la difesa alabardata è ritornata prepotentemente protagonista in tutte le ultime realizzazioni. Il gol che ha steso il Mantova infatti è arrivato da un’ottima semirovesciata di Kyriazis, che ha raccolto una punizione dalla destra di Allegretti.
Sulla respinta del portiere, poi, ci aveva pensato il solito Granoche. A Vicenza, a parte la freddezza e l’abilità di Sgrigna nel trasformare il penalty decisivo, il pareggio è tutto farina del reparto arretrato. Dalla testa di Petras infatti è arrivato il gol dell’1-1, mentre il rigore allo scadere è stato fischiato per un fallo su Kyriazis. E se pensiamo che a un metro dal greco c’era perfino Gegè Rossi in agguato, ecco che il quadro è completo. In questo momento, per riuscire a pungere, la Triestina ha bisogno come il pane sia delle situazioni da palla inattiva, sia dell’apporto dei difensori. Ed è ovvio che le cose siano collegate: infatti è proprio su corner e punizioni che i corazzieri alabardati possono rendersi pericolosi grazie alla loro abilità nel gioco aereo.
E non solo, visto che Kyriazis anche con i piedi spesso e volentieri riesce a creare scompiglio nelle difese avversarie. Il greco, pur non avendo ancora segnato quest’anno, in certe situazioni si conferma come un attaccante aggiunto. Qualcuno resta perplesso quando gioca sulla fascia, ma in quella posizione è anche più libero di avanzare, mentre quando fa il centrale può venire avanti solo sui calci piazzati. La Triestina però, se vorrà accelerare la sua marcia, dovrà cercare di rendere variegata la sua capacità offensiva: i gol su azione e un apporto maggiore di centrocampisti e mezze punte, devono arrivare al più presto se si vuole andare lontano.
Antonello Rodio
Riproduzione riservata © Il Piccolo
Leggi anche
Video








