Triestina, Ventura cambia idea e sceglie Bari

Triestina-Gotti, manca solo la firma
TRIESTE Sarà Luca Gotti il nuovo allenatore della Triestina. Manca solo l’ufficialità, ci sono da sistemare ancora alcuni dettagli, ma a meno di clamorosi colpi di scena sarà proprio l’ex tecnico del Treviso, 42 anni da compiere a settembre, a sedere sulla panchina alabardata nel prossimo campionato. Dopo il voltafaccia di Ventura, la dirigenza alabardata l’altra sera ha fatto un ultimo tentativo per Gustinetti, che però negli stessi istanti stava accordandosi con Camilli per la permanenza a Grosseto, e quindi ha detto no all’Alabarda. A quel punto la Triestina ha virato decisa su un altro osservato speciale della prima ora, appunto Gotti. Il tecnico e Fantinel si sono già incontrati martedì sera, poi anche ieri hanno avuto un lunghissimo faccia a faccia. E si sono ridati appuntamento per oggi, per il terzo e probabilmente risolutivo incontro. L’intesa sembra ormai scontata.


Cosa manca? Lo racconta lo stesso presidente Fantinel: «Abbiamo ancora dei punti di domanda, devo essere certo che si sposi bene con i nostri programmi. Si tratta di una serie di dettagli importanti, dalla durata dell’accordo allo staff. Però devo dire che è stato un incontro illuminante. Gotti mi ha davvero convinto, lui e il suo modo di lavorare. Mi ha ridato quella gioia e quell’entusiasmo che francamente dopo l’ultima partita con il Modena avevo perso. Voglio però che entrambi ci dormiamo ancora sopra e ci pensiamo bene».


Ma come si spiega la virata da Ventura a Gotti? Anche Fantinel comprende che, viste da fuori, sembrano due scelte di tipo diametralmente opposto. Il presidente, però, spiega che il percorso è più lineare di quello che appare: «Quando due settimane dopo il Modena ho deciso di ripartire, volevo trovare le persone giuste per fare calcio in una certa maniera. Avevamo due strade davanti, entrambe valide: l’uomo di esperienza, che trasmettesse più sicurezza, e il giovane che rimettesse in moto l’entusiasmo. Abbiamo parlato con Ventura e Gotti, ed erano l’identikit preciso di cosa ci serviva. Poi abbiamo trovato l’accordo con Ventura, ma tutti sanno cosa è successo. Quindi abbiamo preso l’altra strada. Ma non si tratta di cambiamenti di programmi e strategie. Sono due tipi di conduttore per guidare lo stesso programma».


Nulla trapela ancora riguardo lo staff che si porterà dietro Gotti, che non dovrebbe essere comunque quello di Treviso (o comunque non interamente). Si parla di un team articolato, composto da cinque collaboratori. E pare che fra questi ci sia qualche importante ritorno a Trieste di qualcuno che ha già lavorato in passato con l’Alabarda. Finora Gotti, oltre ad allenare Pievigina e Bassano Virtus, ha lavorato soprattutto con i giovani, guidando la Primavera di Milan, Montebelluna e Reggina ma soprattutto la nazionale italiana under 17.


Poi, nella stagione appena finita, l’esordio in B a Treviso, dove ha pagato soprattutto la disastrosa situazione societaria. Gli addetti ai lavori infatti assicurano che ha lavorato bene, facendo addirittura miracoli considerato il contesto. Vanta anche due lauree, una in Scienze motorie e una in Pedagogia.
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