Udinese e Sassuolo si accontentano

Pareggio senza reti al Friuli per una partita senza emozioni. I tifosi bianconeri fischiano i cambi decisi da Colantuono
Di Edi Fabris

UDINE. L'assalto finale alla diligenza del Sassuolo non porta all'Udinese i tre punti auspicati alla vigilia da Colantuono per dare continuità interna al precedente, seppur risicato, successo con il Frosinone e lo 0-0 non è che la logica conseguenza di una gara, quella dei friulani, condotta all'insegna di una sostanziale limitata chiarezza di idee e della cronica idiosincrasia al gol.

E' partita subito di buzzo buono, la formazione friulana, con Colantuono, dopo la brutta figura infrasettimanale di Roma, a ripresentare Di Natale, Felipe, Edenilson e Lodi nel canonico 3-5-2: due interventi di Consigli nei primi 2' poi però l'ordinaria amministrazione, con l'Udinese a provare ad aprire il gioco sulle fasce con Edenilson e Alì Adnan e gli emiliani, quadrati ed essenziali, a controllare e a ripartire peraltro senza eccessiva convinzione. Così il gioco, nella prima frazione, è scivolato all'insegna di un sostanziale sopore, con il Sassuolo a offrire l'impressione di accontentarsi della divisione dei punti e l'Udinese a non riuscire a concretizzare efficacemente buona volontà e possesso palla. Niente di che, in sostanza, su entrambi i fronti, con i bianconeri ben guarniti in difesa, resi ordinati in mediana dalle geometrie di Lodi ma smarriti dalla trequarti in avanti, con Di Natale e Thereau innescati prevalentemente da lanci lunghi.

Nella ripresa, al 6', la prima opportunità è della formazione di Di Francesco, con Berardi a impegnare a terra Karnezis con una punizione di prima rasoterra che elude la barriera mentre è Badu, con il suo incessante anche se disordinato movimento, a inserirsi tra le linee avversarie a sostegno di una manovra fattasi gradualmente più asfittica. A occasioni zero, Colantuono immette così Perica per un poco servito e inefficace Di Natale (con il pubblico a disapprovare sonoramente la sostituzione) e Widmer per l'altrettanto evanescente Alì Adnan ma il prodotto non cambia, anzi la confusione aumenta. I bianconeri chiudono gli emiliani nella loro trequarti ma il Sassuolo fa il suo senza scomporsi troppo, serrando ulteriormente le fila, anche se negli ultimi minuti mischie giganti e calci d'angolo si susseguono senza interruzione. Ed è un punto che sostanzialmente accontenta entrambe, con Di Francesco a mettere sotto accusa comunque lo stato del terreno del Friuli, definito dal tecnico «scandaloso».

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