«Un calendario troppo affollato, la Federazione deve fare ordine»

DALL’INVIATO A CIVIDALE. Massimo Magnani è l’uomo che il neo presidente della Fidal Alfio Giomi ha posto al vertice della struttura tecnica federale. Ma è soprattutto uomo di Maratona, la “sua” disciplina. E ieri non poteva non essere a Cividale dove nella prima Unesco Cities Marathon si assegnavano i titoli tricolori della specialità. E non poteva non entrare in merito alle polemiche che hanno accompagnato l’organizzazione di questa gara, così vicina, nel tempo e nello spazio, alla Maratona d’Europa che si correrà tra Gradisca e Trieste il 5 maggio prossimo. «Diciamo la verità: in Italia si corrono troppe Maratone. E allora uno degli impegni presi dalla Federazione è in questo momento mettere ordine in quella vera e propria giungla che è il calendario delle corse imponendo regole più selettive per dare il nulla osta.
La polemica tra Cividale e Trieste? Nel ricordare che la Federazione ha voluto dare un segnale di aiuto anche a Trieste - aggiunge Magnani -, è vero che mettere in calendario a poche settimane di distanza due maratone così vicine non aiuta il movimento, così come non aiuta il movimento una programmazione tanto fitta (oltre 60 maratone) sull’intero territorio nazionale. Sì, possiamo leggere questo fenomeno come un segno di grande vivacità ma non dimentichiamo che in questo modo si disperdono anche gli interventi degli sponsor che finiscono con il rimanere disorientati».
E sul caso interviene anche Franco Bandelli, creatore della Bavisela e oggi candidato governatore di Un’Altra Regione. Criticando anche i generosi finanziamenti pubblici ottenuti da Cividale (360mila euro) contro gli 80mila andati alla più consolidata manifestazione di Trieste, Bandelli auspica che il prossimo anno la Unesco Marathon cambi data per non danneggiare il ventennale svolto dalla Bavisela. (g.bar.)
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