Un evento che esalta il made in Trieste «La scienza è più vicina alla gente»

L’enorme soddisfazione degli enti scientifici locali, che vedono premiato il lavoro iniziato 60 anni fa da Paolo Budinich
(ANSA) - TRIESTE, 23 OTT - La Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) è la prima Università in Italia tra quelle costituite meno di 50 anni fa sulla base del numero di pubblicazioni e il contributo dei ricercatori delle singole università censite su un ampio numero di riviste internazionali di alta qualità. Lo riporta una classifica appena pubblicata dal prestigioso gruppo editoriale scientifico Nature. (ANSA). Foto ufficio stampa.
(ANSA) - TRIESTE, 23 OTT - La Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) è la prima Università in Italia tra quelle costituite meno di 50 anni fa sulla base del numero di pubblicazioni e il contributo dei ricercatori delle singole università censite su un ampio numero di riviste internazionali di alta qualità. Lo riporta una classifica appena pubblicata dal prestigioso gruppo editoriale scientifico Nature. (ANSA). Foto ufficio stampa.



Una città ponte che ha nella scienza il motore della sua produttività, una città confine tra universi-isola. Era questo che sognava già alla fine degli anni 50 del secolo scorso il fisico Paolo Budinich quando iniziava a costruire il Sistema Trieste. Con Esof l’orchestra da buona si fa superba e l’anima scientifica si fa tangibile nella somma delle parti. «Attendiamo con gioia - afferma Atish Dabholkar direttore Ictp - questo importante evento scientifico e il contributo duraturo che darà alla scienza, a Trieste e a tutta l’umanità; l’Ictp ha contribuito alla costruzione di questo ambiente attirando al Centro i migliori fisici e matematici del mondo, inclusi premi Nobel e medaglie Fields»

«Auspico che Esof2020 a Trieste diventi il volano della diplomazia scientifica e della scienza per un futuro sostenibile», afferma Lawrence Banks, direttore Generale dell’Icgeb, che presenta nei giorni del festival la quinta edizione di “Science & the City” dedicato al grande pubblico. «Un evento come Esof2020 - afferma Nicola Casagli, Presidente Ogs - mette in luce l'importanza della ricerca e dell'innovazione “Made in Trieste” e quanto il sistema scientifico locale possa essere d’esempio a livello italiano e internazionale». Commenta il Rettore dell’Università di Trieste Roberto Di Lenarda: «Esof avrà fatto sentire più vicini due mondi apparentemente distanti, come vengono percepiti l’Università e i cittadini, e lascerà a Trieste, oltre alle nuove strutture congressuali, la certezza di un’Università al servizio degli studenti, della città, della società». Sergio Paoletti, presidente di Area Science Park aggiunge: «Il contributo che abbiamo valuto dare a Esof apre al tema della rilevanza sociale della scienza nei suoi diversi aspetti di cui il primo della lista, in questo particolare momento, è la sostenibilità che aveva già trovato, ben 25 anni fa, condivisione e sostegno in un numero cospicuo di accademici di rilievo nonché di Premi Nobel, tra cui spicca il nome di Rita Levi-Moltalcini che nel 1994/95 aveva lavorato perché fosse promulgata la Dichiarazione di Trieste sui Doveri Umani, una chiamata alla presa di coscienza e alla responsabilità condivisa nei confronti dell’umanità e del mondo. Una Carta nata a Trieste e che ora da Trieste vuole ripartire».

«Esof è una opportunità per avvicinare i cittadini alla scienza e raccontare loro il ruolo che essa gioca a favore della società», dichiara Rinaldo Rui direttore della sezione di Trieste dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare che nell’ambito della manifestazione porta al Salone degli Incanti di Trieste la mostra Cyborn – L’alba di un mondo artificiale che sarà aperta dal 3 settembre al 15 novembre. «Esof amplia grandemente l'offerta di informazione scientifica ed industriale, fornendo spunti per dibattiti ed indirizzi di ricerca per i mesi futuri», commenta Alfonso Franciosi, presidente e amministratore delegato di Elettra-Sincrotrone Trieste. «L’occasione per riaffermare Trieste come centro scientifico internazionale, e di questo i cittadini di Trieste devono essere fieri», sostiene Romain Murenzi, direttore esecutivo Twas. «A causa della pandemia, Esof - commenta Stefano Ruffo direttore della Sissa non avrà la partecipazione in presenza prevista, ma sarà uno dei primi grandi eventi cittadini, nazionali ed internazionali che sperimenterà le modalità di interazione “mista” con la platea, usando i mezzi di comunicazione più moderni». —





Riproduzione riservata © Il Piccolo