Una brutta Unione in frenata a Gemona Monfalcone se ne va

Gli alabardati non vanno oltre a un pari strappato grazie a una rete di Venturini nel finale. La vetta ora è a 4 punti
Di Ciro Esposito
Gemona 7 Aprile 2013. Calcio Dilettanti. Gemona - Triestina. Telefoto Copyright Petrussi Foto Press
Gemona 7 Aprile 2013. Calcio Dilettanti. Gemona - Triestina. Telefoto Copyright Petrussi Foto Press

INVIATO A GEMONA. L’ospitalità, il sole finalmente primaverile, le vette ancora innevate, il caldo pubblico triestino. Questo il bello dell’escursione in alto Friuli. Bruttina la partita, ancor di più l’Unione. Le prealpi carniche non portano in dote nulla di buono ai ragazzi alabardati. A settembre a Tolmezzo era arrivata la prima e unica sconfitta in trasferta della stagione. Ieri la Triestina ha sfiorato il bis. Alla fine con un motto d’orgoglio, e grazie al “rinculo” eccessivo dei gemonesi, l’Unione ha salvato la faccia grazie al gol del generoso Venturini (al 45’). Ma ha quasi gettato al vento le speranze di agganciare in vetta l’Ufm. Più per merito dei monfalconesi vittoriosi anche sul difficile campo dell’Azzanese. Ma aver lasciato per strada altri due punti (il ritardo ora è di 4) è un colpo da kappaò o quasi. Una giornata no ci può stare. Specie quando nel girone di ritorno sono state vinte tutte le trasferte. Ma il pareggio (1-1) è arrivato nel giorno in cui si aspettava una mezza battuta d’arresto dell’Ufm. E invece il mezzo stop è capitato ai ragazzi di Costantini. Squadra con poca aggressività e molto imprecisa quella alabardata. Sull’altro fronte invece Cortiula ha organizzato una scacchiera compatta trasformatasi in maginot solo negli ultimi 20’. Nel primo tempo i bianchi di casa sono arrivati quasi sempre sulla palla prima dei triestini: non è un buon segnale dopo tre settimane di stop. Al Simonetti la Triestina ha pagato non poco una partenza ad handicap.

Già al 18’ il bravo Marco Rossi (averne uno così) sfrutta al meglio, con un sospetto fuorigioco, un’imbarcata di Di Carlo e una chiusura non proprio magistrale dei due centrali alabardati. Il diagonale dell’attaccante è impeccabile. Per una Triestina, che in precedenza aveva saputo pungere solo con un traversone di Franciosi e con una giocata individuale di Muiesan, è notte fonda. I due esterni avversari Cadò e Stampetta danno fastidio, Lapaine e l’altro baby fanno fatica. Costantini inverte le fasce tra Da Ros e il siciliano.

È Franciosi (29’) a fornire un buon pallone per la testa di Muiesan ma il portiere riesce a deviare la capocciata con la punta delle dita. L’ultimo quarto d’ora va ricordato soltanto per una mezza dozzina di corner confezionati invano dall’Unione.

Nella ripresa gli alabardati cercano di essere più vivi ma rischiano il raddoppio su una gran conclusione di Cadò che sfiora il palo alla sinistra di Del Mestre (che poi si supererà con un’uscita kamikaze). Paolucci e Sangiovanni non trovano la posizione ma quest’ultimo colpisce il palo con un gra sinistro. Nemmeno la dea bendata tifa per gli alabardati. Cortiula stringe le maglie e mette dieci uomini dietro al pallone. Gli ingressi di Venturini e Monti non incidono più di tanto ma il baricentro avanza un po’. Al 30’ su cross di Cipracca da sinistra Lapaine non arriva puntuale, mentre invece al 45’ Venturini non si fa pregare per mettere nel sacco una respinta del portiere su cross di Franciosi. E nel 4’ di recupero l’Unione può passare in un mischia risolta dal portiere Tusini. Giusto così. Meglio pensare alla griglia con le salsicce. E probabilmente anche alla coda degli spareggi per salire in serie D.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo