Una partenza da dimenticare per il Monfalcone a Bolzano

MONFALCONE. Trasferta magra per l'Abf Monfalcone a Bolzano. Poteva essere la partita della risalita e della speranza di agguantare la zona podio, invece il divario ora è aumentato ulteriormente e mai...

MONFALCONE. Trasferta magra per l'Abf Monfalcone a Bolzano. Poteva essere la partita della risalita e della speranza di agguantare la zona podio, invece il divario ora è aumentato ulteriormente e mai come ora alle biancocelesti non sono più permessi passi falsi.

La sfida con Bolzano, nella quarta di ritorno della serie B femminile, è terminata 59-52 (17-10, 37-20; 43-35) e la sconfitta è frutto soprattutto di una partenza a rilento e di una percentuale troppo alta di errori al tiro libero. La reazione nella seconda metà di gara c'è stata, e questo è un fatto positivo, ma è stata sufficiente a recuperare il gap di 17 punti e stravolgere le sorti dell'incontro. Da segnalare anche i numerosi falli di cui si è caricata la squadra, tanto che la playmaker Croce è uscita per raggiunto limite già nella terza frazione, seguita poco dopo dalla Degrassi: assenze ancora più pesanti considerato che l’Abf si era presentata con sole 9 giocatrici a referto a causa di diverse indisponibilità. Un buon contributo sotto le plance è stato dato da Buiatti e Sustersich e bene anche Rosati e Noemi Vecchiet nel ruolo di vice Croce una volta che la titolare ha dovuto uscire.

«Dobbiamo fare mea culpa - commenta coach Fabio Banello -: i problemi di falli e i tanti liberi sbagliati, soprattutto nei primi due quarti, ci hanno condizionato per tutta la gara. Con una maggior precisione saremmo potuti restare agganciati alla partita e uscirne bene nella ripresa, quando si è alzato il nostro livello di gioco. Certo, recuperare un divario così ampio in un campo tosto come Bolzano sarebbe stata un'impresa, ma così facendo purtroppo ci siamo negati quasi subito ogni possibilità di rimonta».

Alessandra Antoni

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