Unione: Lima fa saltare lo scambio con il centrale Olivi del Piacenza Rinnovato il contratto al portiere Dei

TRIESTE
Triestina e Piacenza stavano facendo sul serio, non era solo uno scambio di figurine Panini. Le due società erano in dirittura d’arrivo per perfezionare l’operazione Lima-Olivi. Un difensore centrale per un difensore centrale. Senonchè all’ultimo momento l’andorrano ha puntato i piedi, non vuole muoversi. Una questione meramente affettiva o vuole soldi? Lo sapremo più avanti. Un piccolo caso. La partita non sembra però finita. Il difensore, comunque qui non è caduto in disgrazia ma dopo l’acquisto di Mauro Minelli Maran non può garantirgli un posto fisso.


«In effetti eravamo a buon punto per lo scambio - conferma il diesse Totò De Falco -. ma bisogna mettere d’accordo procuratori e giocatori e non è mai semplice. C’è ancora tempo, vediamo quello che succede». La società alabardata ieri ha rinnovato il contratto al portiere David Dei fino al 2010. Un premio meritato.


De Falco, ma che aria tira a Milano al calciomercato?

Finora tante chiacchiere, pochi soldi. Tutti aspettano, come al solito gli ultimi giorni e così molte trattative sono bloccate. Ma ci sono club che pur di restare in B stanno facendo debiti per rinfrozare la squadra.


Già, e questo non vi preoccupa, le vostre dirette rivali per la salvezza si stanno tutte rinforzando...


In effetti Avellino, Ravenna e Grosseto si stanno muovendo ma solo i maremmani sembrano avere soldi. Noi non stiamo a guardare, Minelli e Rizzi li abbiamo portati a casa. Ma ci sono dei precisi paletti da rispettare e non solo economici. Il tetto massimo dei 21 giocatori ci condiziona. Per ogni elemento in più che prendi devi subito trovare una sistemazione per un altro altrimenti va a finire che devi mettere qualcuno fuori rosa come è accaduto con Groppi l’anno scorso ed è una situazione antipatica. Se possibile, la vorremmo evitare.


I tifosi si chiedono: ma era proprio necessario vendere Rossetti, non resteranno in pochi a centrocampo?

Il giocatore voleva andare a Ravenna e lo abbiamo accontentato. Col 4-4-2 restavano fuori ogni volta due buoni centrocampisti e poi fra poco riavremo Gorgone. Ora abbiamo l’opportunità di far giocare di più Princivalli e De Cristofaro che hanno già mostrato le loro qualità.


Ma la Triestina farà il classico botto al mercato di gennaio?

Sì, faremo un sacrificio economico per prendere un giocatore di fascia destra che possa fare la differenza. Penso uno fra il polacco Kosowski e Nardini. Poi il mercato è imprevedibile...


E Gegè Rossi resta?


In linea di massima sì. L’importante è che accetti questa situazione, ma è una persona orgogliosa raddoppierà l’impegno per riprendersi il posto.


E Marchini? Un brutto affare: Anche se non per colpa vostra...


Purtroppo adesso esiste questo contenzioso tra il giocatore e il Cagliari che sta paralizzando ogni trattativa. Noi abbiamo fatto anche un tentativo per riportarlo a Trieste fino a giugno ma lui non ha voluto. Allora il nostro obiettivo è di cedere la nostra metà, ma Marchini spera di andare in prestito a Bologna o Lecce all’ultimo giorno ma noi non daremo l’avallo. A questo punto rischia di rimanere a Cagliari.


Quanto incide in questo momento l’apertura del mercato sul rendimento delle squadre?


Incide perchè i giocatori leggono i giornali, si fanno cogliere impreparati. E’ tutto un circolo vizioso con voci a volte messe fuori ad arte dagli operatori di mercato. Ma non dimentichiamoci che sono stati proprio i giocatori, attraverso i procuratori, a volere un mercato così lungo e quindi non devono lamentarsi. Queste sono le regole del gioco.

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