Unione, Marchini blocca l’arrivo di Tabbiani
Fantinel e De Falco in attesa di una risposta definitiva del cagliaritano che non vorrebbe tornare
TRIESTE
Luca Tabbiani ha già i bagagli pronti e il motore della macchina acceso in attesa del via libera della Triestina che però tarda ad arrivare. Il Bari sabato non lo ha neanche portato in panchina considerandolo ormai un ex. Il tornante destro ha anche dato mandato a un amico di trovargli una bella casa a Trieste per lui e la sua famiglia. L’Unione, però, continua a temporeggiare come il famoso Quinto Fabio Massimo. E perchè mai? Il motivo è semplice: per quel ruolo c’è in ballo anche Davide Marchini, classe 79, in rotta totale con il Cagliari. Il club sardo ora vorrebbe reintegrarlo ma l’esterno non ne vuol sapere di tornare dove l’hanno trattato male e nella città in cui è stato anche picchiato. E’ ormai un braccio di ferro tra il giocatore e il presidente Cellino nel quale legittimamente si è inserita anche la Triestina che ha in tasca la comproprietà del giocatore.
Come ha confessato il presidente Fantinel, il disegno della Triestina è quello di rivolvere questo pasticciaccio (non tocchiamo Gadda, si rivolterebbe nella tomba) riprendendosi indietro il giocatore fino a giugno. I benefici sarebbero molteplici: Marchini, a cui corre dietro mezza B e alcune squadre di A, sarebbe un ottimo rinforzo per la fascia e in tal caso il capitale rappresentato dallo stesso giocatore sarebbe preservato. Cellino, difatti, ha minacciato di lasciarlo fermo per tutta la stagione se non accetta di rientrare e questo sì che sarebbeun bel danno. Quando Fantinel gli ha chiesto «dai Davide, vuoi tornare da noi?», qualsiasi giocatore avrebbe afferrato al volo la ciambella di salvataggio. Marchini invece no, qui non vuole tornare. Allettato dalle offerte di Lecce, Bologna e Siena, non si decide a dire sì. «Sappiamo com’è fatto», allarga le braccia Totò De Falco che due anni fa lo aveva pescato in C1 alla Torres.
Per venire al sodo, Marchini paralizza questi ultimi giorni di mercato (chiude giovedì). La Triestina ha già l’accordo con Tabbiani ma non intende chiudere ancora la trattativa per il timore di trovarsi poi di colpo in caso due destri per la fascia. Il regolamento che impore un massimo di 21 giocatori in lista, obbligherebbe l’Unione a depennare uno dalla lista. «Abbiamo preferito inserire giovani di sicuro avvenire come Audel e Orneck». Il direttore sportivo alabardato, che oggi tornerà a Milano per il rush finale del calciomercato, sembra anche scettico sulla possibilità di prendere un altro difensore. «Siamo sempre lì, conti alla mano, dovrenmo sacrificare qualcun altro. Ci andava bene lo scambio Olivi-Lima ma Ildefonso non ha voluto...Comunque vediamo cosa succede in questi due ultimi giorni, non si può mai dire». Intanto Tabbiani resta con il telefonino acceso e con la macchina piena di bagagli.
CESSIONI
A questo punto nessuno dovrebbe andare via. Testini è molto corteggiato da AlbinoLeffe e Vicenza e piace anche al Chievo. Lo volevano quando giocava male figurarsi adesso. «Ma a Emiliano abbiamo spiegato - afferma De Falco - che se qualcuno lo vuole veramente deve venire a bussare all porta della società». Passare alla cassa, prego.
GRANOCHE
I giornali siciliani sostengono che Pablo Granoche è appetito anche dal Catania che sta cercando pian piano l’erede di Spinesi. Si parla sempre di operazioni a lunga gittata per giugno. Ora il giocatore non si muove. «Veramente l’unica società che si è fatta avanti per il nostro bomber è il Parma», osserva Fantinel. «Immagino che numerose società continuino a seguire il nostro giocatore ma finora nessun altro clun è venuto a chiedercelo. E del resto da parte nostra non c’è alcuna fretta di venderlo».
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